Le parole dell’argentino rilasciate agli inquirenti
Come riferito da calciomercato.com, Paulo Dybala ha raccontato agli inquirenti la sua sulla manovra stipendi della Juve. Questa ĆØ la deposizione dell’argentino relativamente al 2019-20:
“Tre mensilitĆ ci dovevano essere restituite. Comunicato non corrisponde a ciò che abbiamo firmato. La proposta era quella di non percepire i quattro mesi di stipendio (non ricordo di preciso quali mesi). Noi non eravamo dāaccordo perchĆ© non volevamo rinunciare a cosƬ tanti mesi. Lāaccordo ĆØ stato che di quei quattro mesi ne percepivamo tre nella stagione successiva ed uno lo lasciavamo come solidarietĆ . Quando ci hanno chiesto di rinunciare a quattro mesi, siamo rimasti stupiti e molti di noi hanno detto no. Noi per quellāanno rinunciavamo a quattro stipendi. Tre ce li pagavano con certezza, senza condizioni lāanno successiva ed uno lo lasciavamo in solidarietĆ . Questo ĆØ lāaccordo finale.
Matteo Fabris e poi abbiamo un gruppo di Whatsapp con i compagni di squadra. Lāinformazione ĆØ girata lƬ, era un periodo confuso, alcuni erano andati allāestero, altri erano rimasti in Italia.Ā Ricordo che prendemmo la decisione di decidere iniseme, cioĆØ di accettare o meno la proposta ma di farlo tutti insieme. Io non ricordo di averne parlato personalmente con Paratici e Nedved”.
Quello che ricordo io era che era uscito un comunicato stampa; tanta gente pensava che noi avessimo rinunciato a quattro mesi e nessuno sapeva in quel momento che noi avremmo preso tre mesi ma pagati più avanti.Ā Leggendo il comunicato non ĆØ lāaccordo che abbiamo raggiunto.Ā CāĆØ scritto che rinunciamo a quattro mesi ma non cāĆØ scritto che avevamo giĆ lāaccordo sulle tre mensilitĆ , che erano certeā.


