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Budapest è sold out. Schermi all’Olimpico per chi non partirà

La possibilità di installare i maxischermi potrebbe concretizzarsi

Sold out. Un termine entrato nel vocabolario romanista al pari di «finale europea», «catenaccio» e «famiglia». Una mappa concettuale costruita dalla Roma di José Mourinho a cui tutti i tifosi romanisti fanno riferimento. In maniera fideistica, dietro il proprio comandante. Dogmi che spesso fanno rima con vittoria, quella che tutti sperano possa avverarsi nuovamente il prossimo 31 maggio a Budapest nella finale di Europa League contro il Siviglia.

Il giorno dopo la sbornia da catenaccio messo in mostra alla BayArena di Leverkusen è toccato all’altro emisfero concettuale creato dallo Special One. Sfatare l’ostacolo sold out. E circa 15.000 romanisti ci sono riusciti, accaparrandosi un biglieto per la partita della Puskas Arena. L’ennesima giornata di passione, passata davanti agli schermi dei cel lulari e dei pc – molti direttamente dalla Germania di ritorno a Roma – in attesa dell’agognato “codice” che dava diritto all’acquisto del tagliando per Budapest. Una febbre iniziata di mattina presto, nella fase riservata agli abbonati, con oltre 30.000 tifosi in fila (virtuale), tra problemi tecnici e attese sfibranti. Molti tifosi si sono ritrovati buttati fuori dalla “lista d’attesa”, altri hanno dovuto fare i conti con un problema tecnico durante l’inserimento dei propri dati anagrafici. 10.000 tagliandi per circa 40.000 abbonati, andati esauriti in poche ore.

Nel pomeriggio è ripartita la caccia, con i restanti 5.000 tagliandi in vendita libera e acquistabili da tutti. Praticamente una tonnara. In pochi minuti 50.000 persone si sono ritrovate in fila sognando un seggiolino nella capitale ungherese. Una caccia terminata in meno di un’ora. La curva Sud della Puskas Arena sarà sold out e colorata di giallorosso. Da oggi al 31 maggio sarà caccia al biglietto sul mercato del secondary ticketing, una giungla rischiosa a cui la società ha voluto mettere un freno con una fase di vendita molto stringente e regolamentata.

Ma, come accaduto a Tirana, c’è tutta una parte di stadio (le due tribune) già messe in vendita dalla Uefa per il pubblico neutrale e acquistati da molti tifosi ungheresi pronti alla rivendita a prezzo maggiorato. Il rischio truffa è dietro l’angolo, ma per tifosi dai cuori forti (e portafogli pieni) l’unica opzione rimasta per vedere dal vivo la Roma in finale. Per tutti gli altri ci sarà il maxi-schermo. La società da ieri sta lavorando alacremente con la giunta Capitolina il modo per permettere una visione di piazza della partita. Con il sindaco Gualtieri si sta studiando la possibilità di installare un maxischermo al Circo Massimo, mentre sono in corso i colloqui con Sport e Salute spa per capire la fattibilità di riaprire l’Olimpico come fatto lo scorso anno per Roma-Feyenoord. Lo scrive La Repubblica

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