Si allontana la possibilità di salutare il norvegese in questa finestra di mercato
Arrivato lo scorso gennaio, Ola Solbakken ha fatto un po’ di fatica a lasciare una traccia alla sua prima (mezza) stagione alla Roma. Eppure le premesse erano state ottimali, con quel bellissimo gol vittoria realizzato a metà febbraio contro l’Hellas. Da lì il norvegese non è mai riuscito a trovare continuità, penalizzato anche da una lunga inattività dovuta all’ostracismo del Bodo Glimt, che ha impedito all’esterno d’attacco di cominciare ad allenarsi con Mourinho durante la pausa dei Mondiali.
Possibile la permanenza – Fin qui non è stato fortunatissimo Ola, che ha dovuto rinunciare persino all’Europa League, complice un regolamento cosi cervellotico dell’Uefa tale da impedirgli di essere registrato in lista per via della presenza di Zaniolo, poi approdato al Galatasaray ai primi di febbraio. E non fu baciato dalla sorte nemmeno quando contro la Samp stava per fare il suo ingresso in campo: il gol di Wijnaldum bloccò quel cambio, con le annesse scuse di Mourinho nel post gara. Oggi Solbakken vorrebbe giocarsi le sue chance, anche se gli apprezzamenti per il norvegese non mancano: il Bologna, in maniera informale, ieri ha nuovamente ribadito il suo interesse per il giocatore. Ai felsinei piace parecchio, ma senza l’uscita di Orsolini non si muoveranno con la Roma, a cui, in realtà, va bene cosi, sia per un discorso di costi, sia perchè nella rosa giallorossa l’ex Bodo è uno dei pochi, in attacco, in grado di saltare l’uomo e fare superiorità. Sempre se il periodo di ambientamento al calcio italiano sia realmente terminato.



Ha qualità le deve solo tirare fuori, deve restare
friedkin è un laziale
Di certo non w un ROMANISTA. Io credo che, come tutti gli amerikani abbia a cuore solamente quello che si scrive business e si legge affaracci suoi, senza investire un cent nel rafforzamento della squadra. YANKEE GO HOME LA ROMA AI ROMANI E ROMANISTI
Ma lo capite che con i problemi che abbiamo con il Fair play finanziario non possiamo spendere delle grande cifre?
Poi un problema in più è che non riusciamo a cedere, perciò il mercato è bloccato. La cessione di Ibanez ci garantirebbe un bel gruzzolo.
Friedkin non è un laziale, e non lo sarà mai.