Domani alle ore 20.45 la Roma ospiterà il Frosinone allo Stadio Olimpico. Ecco le parole di Mourinho durante la conferenza stampa tenutasi a Trigoria.
“Come deve ripartire la squadra, cosa si aspetta?”
“Vogliamo vincere, dobbiamo vincere, non dobbiamo cercare nessun tipo di alibi, non dobbiamo ritirare la responsabilità di questa partita, abbiamo avuto tre partite prima di finire il mercato dove quel punto unico ci ha lasciato in una situazione pesante. Ho pensato che dopo l’Empoli e in Europa League quel peso ce lo saremmo tolto, ma non è successo. Il pareggio a Torino è arrivato dopo una buona partita ma è stato un punto negativo perché avevamo giocato bene e dovevamo vincere. A Genoa mi aspettavo continuità ed un miglioramento ma non è successo: abbiamo dovuto giocare con Cristante centrale, abbiamo perso un po’ di stabilità e dopo il terzo gol del Genoa la partita è finita. Domani dobbiamo avere il coraggio di entrare in campo e di accettare una reazione di grande romanismo da parte dei tifosi che può essere un supporto fantastico o una manifestazione di scontento. Dobbiamo avere coraggio di giocare con una squadra che sta bene e che ha fatto un ottimo inizio di campionato. Noi siamo consapevoli di avere pressione ma dobbiamo avere coraggio.”
“Serve una scossa, se le proponessero il rinnovo lo accetterebbe?”
È una situazione ipotetica, non è una risposta che ti posso dare perché è una situazione ipotetica. Posso dirti che tre mesi fa c’era quasi un dramma a pensare che io potessi andar via, a Budapest ho detto a giocatori e staff che rimango qua, tre giorni dopo con lo Spezia dico ai tifosi che sarei rimasto. Due o tre giorni dopo ho trovato Dan Friedkin e gli ho dato la mia parola che sarei rimasto. Durante le vacanze estive ho avuto la più pazza offerta di lavoro che un allenatore potesse avere, l’ho rifiutata per la parola ai miei giocatori, ai miei tifosi, e al mio proprietario. Tre mesi dopo sembra che io sia il problema, non lo accetto. Non seguo tv ma ho amici e collaboratori che mi fanno arrivare notizie, non lo accetto perché non è vero. Non sono io il problema, le cose sono multifattoriali, nemmeno nel momento della vittoria il merito è di uno solo. Sono tante piccole cose che succedono all’interno di un club e di un’azienda. Fino al 30 giugno 2024 io sarò qui a lottare, solo una persona mi può dire se finirà prima, ed è Dan Friedkin: se non me lo dice io sono qui, in scadenza o con 10 anni di contratto mi dà uguale, ho dato la parola a tutta Trigoria, e fino al 30 giugno sarò qua. Non ho paura se tutto lo stadio mi fischierà, se vorranno venirmi a trovare io sono a Trigoria. Per me non c’è né paura né mancanza di fiducia, e come dicevo prima a Mangiante io sono insieme ai miei giocatori e mi prendo la responsabilità di quello che potrà accadere prima, dopo e durante la partita. Noi pensiamo soltanto a vincere.”
“Dove schiererà Cristante nelle prossime partite, nel suo ruolo davanti la difesa o nel suo ruolo da mezz’ala?”
“Tiago Pinto è stato qua negli ultimi giorni di agosto e ha fatto una buona spiegazione di come la Roma è obbligata a rispettare l’accordo col FFP. Quest’anno non abbiamo Ibanez e Kumbulla è out. Quando Smalling si è fatto male siamo rimasti con 3 difensori con partite ogni 3 giorni. L’infortunio di Llorente fa parte della sua storia clinica e ci ha messo in difficoltà, ma non è il momento di trovare alibi, non è colpa di nessuno. È una situazione che sapevo potesse succedere: Cristante in questo momento è il giocatore che ci dà di più, non è un genio con la palla ma è migliorato tantissimo. Se giochiamo a 4 domani servirà Jon Costa ala destra e El Shaarawy ala sinistra, è l’unico modo. Se pensate che Dybala possa giocare ala non si può, se era stanco per giocare dentro al campo figuratevi se giocasse fuori. Domani dobbiamo giocare al massimo della nostra potenzialità, mi aspetto di più da me stesso e dai miei giocatori. Quando prendo due gol su palla inattiva mi dà fastidio perché le alleno molto. Non senti sempre se hai la fiducia dei giocatori, a volte la senti di più e a volte meno. Questi ragazzi sono miei amici, siamo un bel gruppo. Mi piace lavorare con questi ragazzi, è una base che non ha prezzo. N’Dicka con palla è più bravo di Ibanez, ma senza palla Ibanez era un guerriero, un gladiatore. A Genova abbiamo avuto 7 calci d’angolo, non abbiamo mai preso noi la palla, come facciamo a fare gol se non prendiamo la palla? Mi aspetto di più da tutti, da me compreso.”
“È vero che il terzo anno è un anno difficile in cui allenare?”
“Non sono d’accordo, se una persona sta bene non conta nulla. Ci sono problemi tutti gli anni, non dipende dall’anno. Non esiste terzo, quarto, quinto, è una maratona, in questo caso la maratona della vita, non lo vedo come un problema. Quando non senti amore dici basta, quando un rapporto arriva al limite preferisci dire stop. Noi non possiamo spendere 100 milioni per risolvere un problema. In questo caso il rapporto tra me e la società esiste, quindi il problema non si pone. Io qui dentro mi diverto, mi piace tanto e non posso dire che mi sono divertito di più in altri posti rispetto a Roma.”
“È un momento delicatissimo per la Roma, volevo capire se c’è una mossa alla Mourinho per risolvere questo problema”
“La risposta che ti sto per dare è quella che ti avrei dovuto dare l’ultima volta quando ho preferito darti una risposta di m**** e poi sono venuto a scusarmi con te. È in questi tipi di momenti che ti devi isolare: una cosa è se ti isoli perché gli altri ti isolano, qui invece sono io che voglio isolarmi per opzione mia, questo è il mio caso adesso. Pensare da solo, decidere da solo, c’è tanta gente che dà opinioni. Ti chiedo scusa nuovamente per la brutta risposta dell’altra volta, è giusto rispondere alle domande che mi vengono fatte.



Negli incontri in serie A con la Roma siamo sempre usciti sconfitti, ma in tutte le cose della vita c’ sempre una prima volta. Non ci credo ma, come disse il grande Nino, fusse ca fusse la vota bona.
I Friedkin devono avere il coraggio di mandarlo via non può dare più niente.
E poi devono avere il coraggio di andarsi a inventare un loro allenatore Tudor sarebbe perfetto
Può anche non accettarlo…ma rimane il fatto che il problema è lui.
Buon motivatore se dispone di giocatori con le “palle” ( i nostri purtroppo non le hanno), …ma allenatore molto scarso,… neanche l’inter del triplete giocava un bel calcio.
Nel nostro campionato ci sono almeno 18/19 allenatori meglio di lui.
Mister non ti accollare responsabilità che in prima sono della società….se a giugno prende frattesi e un centrale difensivo forte come l inglese e facevano la preparazione credo che si parlava di altro……!!! Asr.
Ci mancherebbe se sia colpa sua … venditore di fumo! Basta prendere l’esempio di Gasperini e l’Atalanta: hanno quell’identità di gioco, ogni anno vendono qualche giocatore, innestano i nuovi e dopo qualche partita rigiocano tutti a memoria, può uscire ed entrare chiunque e sono sempre la, vicini al 4° posto
finquando il gioco non nascerà dai centrocampisti verso gli attaccanti ( come si vede fare da qualsiasi squadra sia in A che in B ) ….la situazione non migliorerà.