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Boniek: “Zalewski giura di non aver mai scommesso, mi fido di lui. Mai parlato con i Friedkin”

Il vicepresidente dell'UEFA ai microfoni di Retesport interviene su vari temi, tra cui la vicenda Zalewski

Zibi Boniek, attuale vicepresidente dell’UEFA e calciatore della Roma dal 1985 al 1988, è intervenuto ai microfoni di Retesport per discutere di vari temi, tra cui la vicenda Zalewski e il possibile apporodo nella dirigenza della Roma, tanto vociferato negli scorsi mesi. Di seguito, le sue parole.

Zalewski?
“Io mi auguro e spero che tutto si risolva presto, che queste notizie siano false. Lui ha dato questa risposta al suo manager, con cui ha parlato, Nicola giura che non fa parte di nessun tipo di giro di scommesse. Il problema di oggi è un altro: una persona può essere infangata in 5 minuti, basta una stupidaggine scritta sui social e dopo qualche minuto sei finito, anche se sei pulito al 100%. Questo modus operandi non va bene”.

La finta fonte di Corona su Zalewski ha ritrattato tutto dicendo che voleva solo ottenere una lauta ricompensa…
“Non voglio più parlare di questa vicenda per il semplice fatto che ho preso una posizione chiara, ho parlato con i giornali polacchi, in Italia finora non avevo parlato con nessuno. Bella anche la presa di posizione della Federazione polacca che lo ha difeso e lo ha tenuto in ritiro. Quando sono stato intervistato dai giornalisti polacchi, ho detto che Corona non è un giornalista è uno che ha avuto problemi con la giustizia, che ha una società fotografica che faceva il paparazzo e altre cose. Poi ho dichiarato e lo ribadisco che credo a quanto sostiene Zalewski, perchè per me è un ragazzo speciale. E’ del tutto evidente che in assoluto qualcosa stia accadendo, visto che lo stesso Fagioli ha patteggiato e a breve lo farà anche Tonali. Vedo in generale un problema generazionale nei giovani di oggi, con i telefoni sempre in mano, il web, bisogna lavorare tanto sull’educazione”.

Sul momento della Roma afferma: “L’ho vista giocare veramente bene per la prima volta a Cagliari. Su 8 partite di campionato, la Roma avrebbe dovuto avere almeno 18-20 punti. Concedo la sconfitta col Milan, ma per il resto visto il calendario la squadra giallorossa ha perso troppi punti. Mourinho? Sento dire che non ha più stimoli, non scherziamo: ha un contratto importante, ha un ruolo fondamentale nella Roma, le partite le giocano i giocatori anche se il tecnico è molto importante. Sappiamo benissimo che le sue squadre non giocano un grande calcio. Mourinho ha vinto 26 titoli, fa parte della storia, nessuno glieli toglierà, ma guardo il rendimento della Roma di quest’anno, finora in campionato abbiamo maturato un ritardo eccessivo. Con il Monza sarà una sfida difficile, poi inizia un ciclo di partite terribili. La Roma deve giocare meglio sul piano tattico e calcistico, altrimenti di partite ne vincerà poche”.

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