José Mourinho parla in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Lecce. Ecco le parole dello Special One in vista dell’undicesima giornata di campionato, in programma domenica 5 novembre alle 18 allo stadio Olimpico.
“A che punto è la condizione di Dybala e di Renato Sanches?”
“Renato e Paulo tornano in squadra non in condizioni ottimali però secondo i medici e i preparatori non ci sono rischi. È quello che abbiamo bisogno di sentire, anche gli stessi giocatori. Sono i due che domani saranno in squadra e che ci potranno dare una mano.”
“Che caratteristiche ha il Lecce e che insidie nasconde la partita di domani?”
“È una buona squadra, giocano di contropiede e sono fortissimi in quello. Hanno gente molto veloce sulle fasce sia a destra che a sinistra. Hanno soluzioni per cambiare durante la partita, lo fanno spesso. Hanno un allenatore bravo che organizza bene la costruzione e l’organizzazione difensiva, stanno facendo un ottimo campionato. Hanno sempre perso di misura, soltanto col Napoli una grande sconfitta.”
“Vuole rispondere a chi dice che la Roma a Milano ha giocato per lo 0-0? Come si può ridurre il gap con le big?”
“Non voglio entrare in questo ambito. Cinque titolari out sono tanti: se li hanno le altre squadre hanno le riserve adatte, nel nostro caso non è così. Inter, Juventus, Milan, Fiorentina e Atalanta hanno riserve di livello. Nella tua domanda c’è anche la risposta.”
“Bisogna rassegnarsi al fatto che alcuni giocatori al 100% non potranno mai esserci?”
“Anche tu nella tua domanda hai messo la risposta. La storia clinica parla per questi giocatori. Ci sono giocatori infortunati e giocatori con una storia clinica. I secondi sono quelli che hanno problemi di continuo che si ripetono di stagione in stagione. Se gli infortuni non sono scaturiti da contatti di gioco, lo staff medico deve provare ad aiutare questi giocatori nel prevenire alcuni tipi di infortuni. Ho avuto una situazione del genere con Bale, quando ha raggiunto una condizione non buona andava in panchina e giocavano altri al suo posto, qui ovviamente è diverso. È molto difficile combattere questa situazione. Dybala e Renato Sanches non sarebbero a Roma se non avessero una storia clinica alle spalle. Conosco benissimo Smalling, da 7-8 anni: sarò felicissimo quando tornerà tra noi.”
“La Roma non ha altri 5 titolari come l’Inter.”
“Li abbiamo ma hanno un altro profilo. Bove e Zalewski non sono prodotti finiti, giocano nella Roma ma non sono prodotti finiti. non pensavo di parlare di questo oggi, ci sono altre persone a cui fare queste domande. Do sempre il massimo e per questo non ho voluto rispondere alle domande di critica. Sono molto esigente con me stesso e la cosa peggiore per me è non essere soddisfatto di me stesso. Dopo l’Inter non avevo questo sentimento ma esattamente il contrario. Abbiamo fatto una partita d’accordo con la nostra possibilità, siamo stati in partita fino alla fine. Se avevamo un po’ di fortuna eravamo noi a fare lo 1-0 con Cristante. Ci aspettavamo quella partita lì, ma abbiamo avuto una organizzazione e un metodo per non perdere. Siamo stati vicinissimi a farlo. Sono andato via dopo quella partita triste per lo sforzo dei giocatori che hanno giocato due giorni prima. Ci sono giocatori che hanno fatto 5 partite da 90 minuti di fila. Sono andato via con un senso di soddisfazione. Quel gol non si deve prendere, lo abbiamo analizzato con i ragazzi. Le gambe e la freschezza, i limiti dell’accumulazione, i giocatori hanno fatto bene. Avevamo gialli nelle posizioni chiave per tantissimo tempo, se li hai li cambi altrimenti no. Hanno giocato contro i più forti d’Italia e la Roma con metà squadra ha lottato fino alla fine. Domani non abbiamo Paredes, abbiamo metà Paulino e ⅓ di Renato che ci aiuteranno a vincere domani. Le tre vittorie ci hanno messo in una posizione migliore, cercheremo di vincere e di avvicinarci di nuovo”.
“Celik a sinistra si può riproporre?”
“Cerchiamo di fare il meglio per la squadra. C’erano tante necessità, abbiamo cercato di fare il meglio per la squadra”.
“Viste le ravvicinate partite contro squadre forti che aspettano la Roma, la questione del calendario la sente come un problema o come un’opportunità?”
“Avremo tante partite, lo sappiamo. Ci sono squadre che hanno più potenziale per farlo e altre un po’ meno. Se avessimo più difensori centrali potremo giocare più spesso senza accusarlo. Si utilizzano alibi dopo una sconfitta, mai prima. Noi parliamo del calendario dall’inizio del campionato, non solo dopo la sconfitta dell’Inter. Nel calcio c’è tanta gente arrivata “di paracadute”. Non è il loro mondo e non lo conoscono. Non è nata e cresciuta in questo mondo, queste persone vanno rispettate per il loro status ma non ne vale neanche la pena di commentare. Non parlo di fisica atomica o produzione cinematografica, sono dei paracaduti arrivati qui e non sanno che significa giocare ogni 3 giorni, oppure lo sanno e fanno finta di non saperlo. Nella Lega Calcio io lo so perché conosco, c’è gente che ha lavorato in questo mondo e conosce le difficoltà, c’è gente che ha lavorato a livello organizzativo e conoscono molte cose. Tornando al calendario, ripeto, ne parlo da prima dell’inizio della stagione, non è un alibi per aver perso a Milano. Settimana prossima la Lazio giocherà martedì e noi giovedì, purtroppo non è una critica ma un dato di fatto, avranno un piccolo vantaggio. Detto ciò, se i tifosi della Roma fischiano l’inno della Lega prima delle partite in casa un motivo ci sarà, non sono mica scemi.”



Bravo Coulinio
Nemmeno tu,se vincevi,eri alla Roma.
SEI PEGGIO DEGLI SBIADITI!!!!!!!!!
Hai rotto. Vattene
👏👏👏
Un lamento continuo, basta vi prego……
Sempre peggio ….
Quindi il discorso che fa per i calciatori è valido anche per lui no??!visto che siamo questa società così piccola perché allena noi ??
Non lo saranno mai