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Mourinho: “Huijsen sarà un grandissimo calciatore, Smalling? La sua assenza ci ha rovinato la stagione”

A Trigoria si è tenuta la conferenza stampa di rito. Si è parlato del mercato, di Pinto e del futuro dell'allenatore

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni in vista della conferenza stampa per la partita, in vista del match di domenica sera contro l’Atalanta alle ore 20:45. Ecco le parole del tecnico:

Ci fa il punto sugli infortunati? Ora c’è un giocatore in più, può darci un giudizio su Huijsen?

“Nessun giocatore recuperato, Mancini può giocare, ma non è recuperato. Tutti gli altri lo sappiamo, sono fuori a lungo, Smalling, Tammy. Si è infortunato anche Renato, non c’è nessun altro che recupera. La partita è di alto livello, l’avversario è di alto livello, ci sono tanti giocatori bravi, l’Atalanta è un’ottima squadra, la partita è difficile come Napoli, Juventus e poi Lazio e Milan, il livello degli avversari non si abbassa mai. Di Huijsen penso che tutti sappiamo chi è, è un ragazzo di 18 anni, che ha 10 minuti di Serie A, però che è uno dei prospetti di maggiore qualità nel calcio europeo a questo livello di età. Sarà nel futuro un grandissimo calciatore”

L’Atalanta è un avversario duro.

“Ha tutto. Qualità, esperienza, opzioni, ha tanti anni con lo stesso allenatore, con la stessa filosofia, lo stesso modo di giocare, è molto empatico. È una squadra che gioca a occhi chiusi, che capisce l’allenatore a occhi chiusi, che ha interpreti ideali per giocare nel loro modo di giocare. Due anni fa abbiamo vinto, l’anno scorso abbiamo perso giocando una delle più belle partite in casa. Sarà sempre complicato, però noi siamo questi, siamo tosti, non siamo facili per nessun avversario, troviamo sempre forza nelle nostre difficoltà, loro sanno che non sarà facile”.

Vorrei chiedere una valutazione di questi due anni e mezzo insieme a Tiago Pinto. Il prossimo direttore sportivo va preso anche in base alle caratteristiche del tecnico della Roma?

“Per un allenatore, fare le considerazioni su un direttore non è per me. Sono rispettoso delle gerarchie, io sono qui, più in alto il direttore e più in alto la proprietà. Ho esperienza, ma non posso commentare il lavoro di un superiore, non sono capace di farlo. Sono capace di dire che mi auguro per il direttore il meglio, e lui lo sa perché siamo amici, è stata una decisione sua che deve essere rispettata, io sarò sempre a tifare perché tutto gli vada bene. Valutare non è corretto, è lui che deve valutare me, non io lui. In futuro è la stessa situazione, non è l’allenatore che farà commenti. Se viene fatta questa domanda internamente e c’è fiducia nella mia interpretazione, siamo in famiglia e tutti parlano, però mi rifiuto totalmente di entrare in un campo che non è il mio. Io rimango in basso e non esco”.

Nelle ultime settimane hai detto che hai un rapporto costante con la proprietà, pur non parlando di rinnovo. Ti sei fatto delle domande sul fatto che il rinnovo non è ancora arrivato? Io ho tre opzioni: i Friedkin sono diventati amanti di calcio e amano un altro tipo di gioco, per la mancanza di risultati e per i consigli di qualcuno. Di queste tre, quali sono vere?

“La tua interpretazione è tua, sei un giornalista e non voglio entrare in questo campo. Non voglio. Certo che mi sono fatto qualche domanda, ma non ho nessuna risposta al 100%”.

Quando sarà a disposizione Huijsen? In questa considerazione sul ragazzo c’è un pensiero sul futuro? C’è qualche aggiornamento su Smalling?

“Non c’è aggiornamento su Smalling. Non spero di vederlo neanche allenarsi con me nel mese di gennaio. Se succede che si allena a gennaio sarà una sorpresa positiva. Penso a Mancini che gioca oggi, non gioca domani, si fa male, è un tipo di calciatore che mi occupa i pensieri, Paredes può giocare domani? Non lo so, ha preso una botta incredibile con la Cremonese, avevamo temuto una frattura, non ce l’ha. Questi sono i giocatori che ci occupano i pensieri, non Tammy e Smalling. Huijsen dal punto di vista legale è disponibile per giocare, ma è un ragazzo che è arrivato ieri sera in hotel, che si è allenato oggi un’oretta, che ha fatto una riunione introduttiva per cercare di entrare nelle nostre dinamiche, nella nostra filosofia. Se mi chiedi se è preparato per giocare, se deve giocare gioca. Ha grande fiducia in se stesso, non ha esperienza di Serie A ma ha una fiducia tipica dei giocatori che ha potenziale. Sarà praticamente un debutto in Serie A, 10 minuti contro il Milan sono stati poca cosa. Difensori centrali per domani abbiamo Llorente, Mancini e Huijsen. Quello che possiamo avere da Bryan, da Celik sono tutti adattamenti”

Oltre alla difesa, c’è una grande emergenza in centrocampo. Pellegrini e gli altri come stanno?

Parlavo con un grande del tennis: “Sono poche le partite che si giocano al 100%”. Ieri parlavo con un altro tennista e mi ha detto: “La stanchezza è mentale non è fisica”. Io dico che anche fisica, se dici ai giocatori di centrocampo che devono giocare 300 minuti in una settimana è difficile. Per fortuna dopo il Milan c’è una bella pausa che ci servirà. Centrocampo e difesa siamo in difficoltà, la Coppa d’Africa non ci ha aiutato, l’infortunio di Smalling ci ha rovinato la stagione. Anche Lookman va in Coppa d’Africa, ma l’Atalanta ha grandissimi calciatori a disposizione. Noi andiamo avanti con quello che abbiamo, i tifosi saranno fondamentali, Atalanta, Lazio e Milan avranno un avversario non facile davanti.

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