Considerando i lunghi tempi di attesa per il ritorno di Smalling, probabilmente più prolungati rispetto al rientro di N’Dicka dalla Coppa d’Africa, la Roma si trova nella necessità di investire ulteriormente per completare numericamente la squadra, come dimostra la formazione di fortuna schierata nell’ultima partita. Tuttavia, prima di procedere, per questioni di liste e budget, la squadra dovrà cedere almeno un giocatore, forse anche due. I candidati più probabili sono Spinazzola, Celik e Renato Sanches.
Il rinforzo individuato è Caglar Söyüncü, il nazionale turco che ha giocato un tempo in Coppa del Re con l’Atletico Madrid il 6 gennaio, ma non rientra nei piani di Simeone. L’elemento chiave che potrebbe risolvere gran parte dei problemi è Spinazzola, il cui contratto è in scadenza e che ha un costo residuo a bilancio di quasi 6 milioni. Se la Roma riesce a cederlo, magari proprio all’Al-Shabab, avversario nella particolare amichevole saudita del prossimo 24 gennaio, potrebbe permettersi di ingaggiare un difensore per l’Italia senza incrementare i costi complessivi (cartellino, stipendio e commissioni: tutto conta).
Quanto a Söyüncü, Tiago Pinto ha già avviato discussioni con gli agenti. A dicembre, aveva ottenuto la disponibilità per un trasferimento in prestito, con il sorriso di Vincenzo Montella che lo attende in forma all’Europeo. Tuttavia, ora l’Atletico ha posto come condizione per la cessione un trasferimento definitivo, almeno con l’obbligo di riscatto a giugno.



Fatelo partire subito è scandaloso
Non capisco molto il senso di questa posizione. A Giugno Spinazzola e Sanches escono comunque. In questo momento è palese, hai una squadra in cui davanti hai un attacco ed un centrocampo da scudetto, anche come costi, dietro e sugli esterni hai una squadra da lotta per non retrocedere. Dare 7 ml l’anno a Lukaku e poi prendere gol come quello di ieri perchè continui a puntare su gente come Karsdorp mi sembra follia.