Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha parlato durante il programma “Te la dò io Tokyo” ed ha commentato l’esonero di José Mourinho: ecco le sue dichiarazioni.
“Alla prima difficoltà lo hanno fatto fuori. Non ho sentito Mourinho, non mi ha risposto ancora. Preferisco non esprimere i miei sentimenti. Uno così forte non lo avevo mai incontrato nella mia vita. Gli rimprovero solo di aver accettato una situazione perdente, doveva lasciare i soldi e salutare. Ma si era legato alla gente, ai tifosi, alla squadra ed è rimasto”.
E alla domanda se sarebbe rimasto in caso di vittoria dell’Europa League: “Non so se in caso di vittoria della coppa sarebbe rimasto, è rimasto molto dal “me ne vado” al “voglio restare”. E’ rimasto per il legame e mi ha sorpreso quando ha detto di voler restare anche col progetto giovani. Aveva anche delle offerte, fino a sabato scorso. Ma ha messo la Roma davanti a tutto, sono in imbarazzo per questa battaglia che ho condotto. Sono più che dispiaciuto. Penso abbia portato una luce alla Roma dopo tanti anni. Sei con un ds dimissionario, molti giocatori out e due obiettivi ancora perseguibili. Quella dei Friedkin non è una questione economica, ma di rapporti. Forse Josè ha sottovalutato la portata del rapporto col presidente”.
Sulle critiche per i risultati: “Il monte ingaggi è alto perché prendi parametri zero: Dybala prende meno di prima e Lukaku lo paga per metà il Chelsea. In condizioni normali questa squadra è competitiva, ma non mi pare ci siano. Sanches non gioca mai, Pellegrini è in fase difficile, Dybala gioca a singhiozzo, Smalling è out da inizio stagione, è partito Matic. Posso avere anche una Bmw ma se è senza benzina vado a piedi. Ci vuole onestà nei giudizi, e molte volte è mancata. Per quello che so io poi Dybala una gran voglia di restare senza Mourinho non ce l’ha, ora serve un direttore sportivo che sappia fare scouting. Mi aspetto un anno di transizione con i giovani, le condizioni mi sembrano tutte negative. A De Rossi auguro il meglio ma eredita una situazione difficile”.



Ha ragione che doveva lasciare prima ma non dice che sarebbe stato meglio per tutti lasciare prima.
La Roma avrebbe così potuto programmare come dovrebbe in una precaria situazione finanziaria.
L’operazione Mourinho è comunque stata un’operazione di successo per un trofeo vinto, il ritorno di entusiasmo, l’immagine Internazionale del club.
Ora è il momento di cambiare gioco e strategia
Zazza dice una cosa e poi il contrario. E poi dice:”vedete? Ve lo avevo detto!”
Con il SENNO DI POI siamo bravi tutti
De Rossi dimostrerà che questi calciatori non sono così scarsi come li dipingeva il,genio di Setubal…!!!
Vorrei ricordare al signor Zazzaroni che il suo protetto viene da tre esoneri.In premier dopo che l’anno mandato via i sotituti hanno fatto meglio di lui
Mourinho fa un calcio vecchio passato basato su una difesa forte e dei fuoriclasse che oggi non esistono più.
Le vedove del RosikOne
Ti informo che non ha mai lasciato soldi sul piatto, anzi,forse dagli esoneri ci ha pure guadagnato. In pratica, oltre ad essere un pessimo allenatore é pure avido.
Certo
Per 7 milioni l’anno ( 550 mila euro al mese ) per quale motivo non avrebbe dovuto accettare?