Nel clan Dybala qualche sorriso c’è stato alla lettura di diversi articoli che una settimana fa titolavano quotidianamente tutti così: “Senza Champions, Dybala può partire” e che poi ad inizio di questa settimana sono cambiati in “Dybala ha deciso, resta alla Roma”. E’ vero, i titoli a volte sono sintesi estreme, gli articoli vanno letti tutti, per intero. E’ buona norma fare così. La realtà sul futuro della Joya però, forse, è più agevole da comprendere perchè più superficiale.
FRONTE ROMA – Nessuna decisione assoluta è stata ancora presa. In un senso o nell’altro. O meglio. La Roma, che ha sottoscritto un contratto con l’argentino di tre anni e scatto salariale annuale che lo porterà nella prossima stagione a guadagnare quasi 8 milioni di euro, non ha fretta di incontrare domani mattina gli agenti della Joya. Anche perchè nello stesso contratto è prevista una clausola di rinnovo per un’altra stagione al raggiungimento del 50% delle presenze, obiettivo che Dybala ha centrato nelle sue due prime annate in giallorosso. I Friedkin inoltre, per loro chiara politica, non fanno corse al rinnovo con nessuno. Ne abbiamo avuto ampia dimostrazione in diverse occasioni.
Quindi è improbabile (ma non impossibile) che a luglio piuttosto che settembre-ottobre possa esserci il rinnovo. Le remore sulle condizioni del ragazzo che di fatto (purtroppo) gioca la metà esatta dei minuti totali in Serie A da più di due stagioni, si scontrano con le qualità di un calciatore unico nel suo genere, del quale la Roma non vuole privarsi.

DDR E PAULO GRANDE AFFINITA’ – Se la società non vuole perdere l’argentino, tantomeno De Rossi che lo stima, che ha rincorso e rintracciato il modo per metterlo nelle migliori condizioni di incidere. Lo ha avvicinato alla porta, a Lukaku, alla zona dove può fare più male. E Paulo ha raccolto l’input, generando parole di stima enormi per DDR, sottolineando con quel ‘noi vogliamo proseguire con il mister anche nella prossima stagione’, che non si vede lontano dalla capitale, anzi.
E’ normale poi che nella testa del mister ci sia una dicotomia, obbligata, tra una Roma con Dybala e una senza. Il prossimo anno si cercherà di compensare l’assenza – si spera saltuaria – dell’argentino con una squadra che possa avere risorse offensive, con magari caratteristiche diverse, ma altrettanto efficaci.
E PAULO COME STA? – Non felicissimo per la scelta di Scaloni di tenerlo fuori dai convocati dell’Argentina. Sullo sfondo c’è anche la famigerata clausola da 12 milioni utilizzabile a luglio. Al netto di possibili chiamate dall’Arabia Saudita che spariglierebbero le carte con o senza rinnovo con la Roma, al momento la Joya sta bene nella capitale, a breve si sposerà e non avrebbe motivo di spostarsi. Non ha manifestato segnali diversi a compagni e amici. Recentemente Soulè ha dichiarato che Dybala e Paredes gli avrebbero detto scherzando di venire a giocare a Roma. Abbiamo visto Paulo arrampicato sulla cancellata della Sud al fianco degli ultras romanisti. La Champions non è un capitolo dirimente nella scelta sul prossimo futuro. Altrimenti sarebbe andato via a giugno o forse non sarebbe mai venuto. Non è stato calendarizzato nessun incontro perchè il nuovo ds (Ghisolfi) non è ancora sbarcato a Roma e non è operativo.
Un vertice ci sarà, in primis conoscitivo e in quella sede magari sarà Dybala a fare delle richieste. Allora si valuterà, altrimenti tutto potrebbe rimanere così com’è. Con Dybala dentro la Roma, De Rossi felice di allenarlo e un mercato da sviluppare col pensiero di una squadra con Paulo in campo e una senza che possa sopperire ai suoi turni di stop.



Ma come si fa a discutere un grandissimo giocatore dobbiamo mettere Si-No ,poi vogliono comprare Davide del Lille e non mi tengo quello che ho cioè Lukaku che già sappiamo che è Grande.
Bastaaaaaa a sto gioco si deve correre e pure parecchio… Non si può giocare con le belle statuine (quando giocano poi) seppur piene di talento, altrimenti facevamo continuare Totti fino a 50 anni…
a prescindere Dybala si tutta la vita anche x 15 partite l’anno se vuoi vincere i campioni li devi avere rotti o nn rotti e Dybala fa la differenza nn è sanches che praticamente giocato 180 mn in 1 anno Dybala c’è sempre poi magari si strappa salta 2 3 partite e rigiocare ma avendo un sostituto di Dybala il caso nn esiste
Grazie ma no grazie
ma certo l’unico campione che abbiamo mandiamolo via, cacciamo lukaku e sta apposto!
un altro anno scudetto, coppa italia e coppa europea, se ci scappa ci danno direttamente la coppa del mondo per superiorità dimostrata.
grande festa al circo massimo ed incoronazione del nuove re di roma friedkin…ma fatemi il piacere…
Non ce frega niente delle magliette.16 milioni se piano in due quindi devono fare la differenza . Se la facevano più regolarmente per quello che guadagnano non saremmo finiti sesti
Mettiamo in discussione pure Dybala e Lukaku vuole dire che di calcio non capiamo un caxxo
esatto…ma in discussione lo mettono i friedkin e chi viene diretto da trigoria
Domandate alla gente che magliette hanno comprato originali negli ultimi 2 anni… se Dybala Lukaku, o Bove Zalewski Cristante Lorente..
Domandate…
perfetto hai detto tutto…è così, il problema è che la roma ha solo questi due che si possono definire giocatori.
io caccerei tutti gli altri e non loro.