E così sarà di nuovo Europa League, ormai quasi un’abitudine per la Roma, che per il sesto anno consecutivo non giocherà in Champions. La vittoria dell’Atalanta sul Torino al Gewiss Stadium, arrivata domenica pomeriggio, ha sancito definitivamente anche il ritorno dei giallorossi nella competizione che li ha visti raggiungere almeno la semifinale nelle ultime tre partecipazioni, una continuità premiata dal ranking Uefa, che garantisce alla Roma di ritrovarsi testa di serie la prossima stagione.
Il nuovo format
Sarà la 54ª edizione della competizione, la 16ª da quando il torneo ha cambiato nome da Coppa Uefa a Europa League, ma soprattutto sarà la prima col nuovo format rivoluzionario scelto dall’Uefa, in linea con quanto stabilito per la Champions League. Questo nuovo format rivoluziona la prima fase della competizione, eliminando la tradizionale suddivisione in gironi. Dopo i preliminari, composti da tre turni che inizieranno a metà luglio, ci sarà una fase a “campionato” unica a 36 squadre.
Ogni squadra giocherà otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta, in base al sorteggio che si terrà il 30 agosto. Le partite si svolgeranno dal 25 o 26 settembre 2024 al 30 gennaio 2025, quando terminerà la prima fase. Le prime nove classificate delle 36 accederanno direttamente agli ottavi, mentre i posti restanti saranno assegnati tramite spareggi, in programma il 13 e 20 febbraio. Le squadre eliminate non retrocederanno nella competizione inferiore, ovvero dalla Europa League alla Conference League, una novità importante che si applica anche alla Champions League.
Prima degli spareggi, il 31 gennaio, sarà sorteggiato il posizionamento delle squadre nel tabellone della fase a eliminazione diretta, definendo così il quadro completo fino alla finale. Gli ottavi si giocheranno a marzo, i quarti il 10 e 17 aprile, le semifinali l’1 e l’8 maggio, e infine si disputerà la finale. La data precisa dell’ultimo atto è ancora da definire ufficialmente, ma la finale della nuova Europa League si giocherà a maggio 2025, al San Mamés di Bilbao, in Spagna.
I possibili incroci
Ogni squadra disputerà 8 partite, 4 in casa e 4 in trasferta, contro altrettanti avversari estratti a sorte. Le 36 squadre saranno suddivise in 4 fasce, e ogni squadra affronterà 2 avversari per fascia, compresa la propria. La Roma sarà testa di serie, ma ciò non le impedirà, per esempio, di affrontare il Tottenham, anch’esso nella prima urna. Di base, i derby nazionali non possono essere disputati in questa fase, ma tale regola potrebbe prevedere una deroga qualora non fosse possibile stilare un calendario senza questi incroci. Nel caso del nostro campionato, con sole 2 o 3 squadre italiane in competizione, i derby nella fase campionato sono quindi da escludere.
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Obiettivo Bilbao
Se è vero che la Roma si è ormai abituata a competere in questa manifestazione, indipendentemente dal format, è altrettanto vero che nella prossima edizione i giallorossi partono senza dubbio tra le assolute favorite per il successo finale. Il mercato estivo e le varie rivoluzioni potrebbero influenzare la squadra, ma dopo il controverso episodio di Budapest e la sconfitta contro il Leverkusen, c’è un conto aperto da regolare. Questo è essenziale non solo per motivi di prestigio e soddisfazione, ma anche, e soprattutto, per garantirsi un posto nella Champions League 2025-26. Sicueramente sulla voglia di arrivare sempre in fondo a ogni competizione ha influito e non poco la mentalità “europea” trasmessa da Josè Mourinho, protagonista di una coppa vinta e di un’altra sfiorata. Adesso la Roma infatti sembra essere più consapevole dei propri mezzi, soprattutto in Europa League, ed è pronta ad un’altra cavalcata. Il nuovo obiettivo si chiama Bilbao.



Pensa a giocare
Qualcuno potrebbe spiegare meglio il nuovo format ? Come fanno le prime nove a qualificarsi per gli ottavi ? E gli altri quanti vengono eliminati ?