La Roma ha affrontato la sfida all’Olimpico come ci si aspettava: un match complicato, carico di impegno ma con carenze sul piano tecnico. Tra le incertezze e le difficoltà di questi mesi a Trigoria, la confusione è palpabile: basti ricordare il recente piano di cessione di Paulo Dybala in Arabia Saudita, con la prospettiva di sostituirlo con Matías Soulé. Tuttavia, nella gara contro il Torino, la squadra ha mostrato almeno un cambio di atteggiamento, un elemento su cui il tecnico Ivan Juric potrà forse contare per mantenere la panchina, anche se il futuro resta incerto vista l’imprevedibilità delle decisioni dei Friedkin.
Juric ha sorpreso tutti lasciando in panchina Cristante e Pellegrini, mentre Dovbyk ha dovuto dare forfait per influenza. Affidandosi a Dybala come falso nueve, la Roma è riuscita a trovare la rete grazie all’argentino: dopo un errore difensivo di Linetty, Dybala ha intercettato il passaggio, superato Milinkovic-Savic, e segnato con un tiro da posizione angolata.
Questa “pepita d’oro” strappata da Dybala ha offerto un momento di sollievo, ma la Roma ha dimostrato di essere ancora lontana dalla stabilità necessaria per navigare in acque sicure fino alla fine della stagione. È chiaro che servirà un intervento rapido e deciso per dare una sterzata definitiva a questo periodo di incertezza.



Il problema è che arrivano al limite dell’aria e si perdono , cominciano a fare passaggi per linee orizzontali e non arrivano mai in porta