La prima avventura di Claudio Ranieri nel nuovo corso con la Roma non ha avuto la fortuna delle precedenti esperienze del 2009 e del 2019. Il ko subito ieri contro il Napoli ha segnato un dato storico negativo: dopo 46 anni, la Roma registra meno di quattro vittorie dopo le prime 13 partite di campionato.
Nonostante il risultato, Ranieri si è mostrato realista e determinato a lavorare sui problemi della squadra. “Abbiamo dei problemi, sono stato chiamato per questo e giocavamo contro una squadra che lotta per il titolo. Per questo rimango positivo”, ha dichiarato. Il tecnico sperava in un risultato diverso, ma era consapevole delle difficoltà di affrontare una squadra forte come il Napoli. “Abbiamo fatto degli errori, dobbiamo migliorare: mi aspettavo di più in attacco e dobbiamo migliorare in difesa. Non dobbiamo arrenderci”. Un segnale di speranza, tuttavia, scrive La Gazzetta dello Sport, è arrivato dal cambio di atteggiamento tra il primo e il secondo tempo. Ranieri ha spiegato di aver modificato il modulo per cercare di avere più controllo della palla: “Ho cambiato modulo, volevo tenere più palla. Con la difesa a quattro sbagliavamo le diagonali”. Tra i giocatori sostituiti ci sono stati Pellegrini ed El Shaarawy, con una spiegazione chiara: “Lorenzo deve recuperare il sorriso, non è libero di testa”.
Nel finale, Ranieri ha deciso di inserire Dybala nella speranza di ribaltare il risultato. “Preferisco avere un giocatore una settimana dopo che rischiare che si faccia male. Lui ha colpi magici e speravo che tirasse fuori il coniglio dal cilindro”. Infine, non è mancato un accenno alle decisioni arbitrali, in particolare sui mancati cartellini per Lukaku. “Non voglio essere tirato per la giacchetta, ma ci sono 2-3 situazioni in cui i giocatori del Napoli potevano essere ammoniti”. Nel frattempo, Ranieri ha deciso di puntare subito su Mats Hummels, difensore reduce da un lungo periodo di inattività. Lo stesso Hummels ha spiegato: “Erano quasi 6 mesi che non giocavo, ho bisogno di minuti per tornare ai miei livelli. Purtroppo c’era un allenatore che non mi reputava adatto al suo sistema. Il gol? È una situazione difficile da difendere, una palla complicata tra portiere e difensore: se metto il piede rischio di fare autogol, speravo che Svilar potesse arrivarci”. La strada per il miglioramento è lunga, ma Ranieri resta fiducioso nel potenziale della squadra.


