Appena sei i minuti giocati da Dybala e solo tredici i palloni toccati da Pellegrini contro il Napoli, segnali di una Roma che sta annaspando, tra prestazioni negative e difficoltĆ strutturali. Due dei giocatori di maggiore qualitĆ della squadra, in una rosa costruita improvvisando, stanno ricoprendo ruoli marginali in un momento di crisi. Eppure, proprio loro, dovrebbero schierarsi in prima linea per risollevare le sorti della squadra.
Entrambi, ormai ĆØ chiaro, stanno vivendo un periodo di sofferenza psicologica: Dybala, sempre più condizionato dalla paura di un nuovo infortunio, e Pellegrini, schiacciato dall’ansia di dover soddisfare le aspettative. Tuttavia, proprio loro, se con la testa più libera, potrebbero aiutare Ranieri a riportare la normalitĆ alla Roma. Nonostante i numeri preoccupanti e la realtĆ di una squadra che non ĆØ da Champions League, la Roma non ĆØ cosƬ fragile da rischiare una discesa in Serie B, o almeno si spera.
Il 2024 di Dybala ĆØ stato deludente, con una stagione che ha visto solo 8 gol tra gennaio e marzo e una netta discontinuitĆ . Anche quest’anno, i numeri parlano chiaro: solo 2 gol in stagione, entrambi sotto la gestione di Ivan Juric. A Napoli, Dybala ĆØ stato chiamato in campo solo allā88ā, un gesto che potrebbe celare un messaggio di Ranieri: se il giocatore non si mette a disposizione, sarĆ trattato come una risorsa da usare solo nei momenti disperati, quasi come se fosse presente e assente allo stesso tempo.
La situazione di Pellegrini ĆØ altrettanto delicata. Capitano invisibile anche contro il Napoli, ĆØ stato sostituito nellāintervallo, segnando il culmine di una crisi che perdura da più stagioni. Dopo un breve periodo di buona forma sotto De Rossi, il capitano giallorosso ĆØ sembrato smarrito, incapace di ritrovare continuitĆ nelle sue prestazioni. La sua crisi, che va ben oltre il blocco mentale, si traduce in tre mesi di partite mediamente insufficienti, con una preoccupante assenza di gol. La titolaritĆ di Pellegrini ĆØ ora in bilico, di nuovo. Aveva giĆ perso il posto con Mourinho e rischiava anche con De Rossi e Juric, che spesso hanno preferito schierare altri giocatori.
Lo riporta il Corriere dello Sport



Ci devono essere solo per ridursi lo stipendio al resto non servono più
Uno ha staccato la spina, direi anche giustamente, visto il comportamento della societĆ nei suoi confronti.
L’altro ĆØ un sopravvalutato, con un stipendio alto e un rendimento scarso.