Ryan Friedkin ha vissuto intensamente la serata dell’Olimpico, tornando in tribuna dopo un lungo periodo di assenza. Il vice-presidente della Roma ha voluto far sentire la vicinanza della proprietà a Claudio Ranieri e alla squadra in una sfida cruciale, complimentandosi con tutti a fine gara. Ma la sua presenza a Roma non è legata solo al campo: è in corso un profondo processo di riorganizzazione interna.
Una delle prime novità riguarda l’area finanziaria. Da qualche giorno, la direttrice finanziaria Anna Rabuano non è più operativa e al suo posto dovrebbe arrivare Anna Dunkel, una manager di fiducia del Friedkin Group. Dunkel riferirà direttamente a Ed Shipley, altra figura chiave all’interno della struttura dirigenziale, e avrà il compito di contribuire al risanamento economico del club.
Resta invece ancora da definire la nomina del nuovo amministratore delegato. Nonostante le voci su diversi candidati, la posizione è ancora vacante a causa delle valutazioni in corso da parte della proprietà. Non è escluso che la visita di Friedkin possa servire anche a sbloccare questa situazione e annunciare a breve il nuovo CEO.
Presente anche Burdisso
All’Olimpico ha destato curiosità la presenza di Nicolas Burdisso. L’ex difensore della Roma, ed ex direttore sportivo della Fiorentina, era stato contattato lo scorso anno da Daniele De Rossi, dando la sua disponibilità per un incarico nell’area sportiva. Al momento i Friedkin hanno puntato su Florent Ghisolfi, scelto grazie a un’analisi basata su software avanzati, dopo le esperienze positive a Lens e Nizza. Tuttavia, Burdisso resta libero e sarebbe felice di un ritorno a Trigoria, soprattutto considerando l’ottimo rapporto con Ranieri, con cui ha condiviso la rincorsa scudetto nel 2009/10.
A fine partita, Burdisso è stato visto a lungo in conversazione con Federico Balzaretti, da poco rientrato alla Roma con il compito di seguire i giocatori in prestito. Al momento non ci sono trattative ufficiali, ma in futuro tutto potrebbe cambiare.
Lo scrive Il Corriere dello Sport.



Sì, sì… un altro po’ e al CEO gli accenderemo un CERO.