Un momento carico di emozione ha segnato il finale di Roma-Fiorentina: tutto lo Stadio Olimpico si è unito in un lungo applauso per Edoardo Bove, assente dal campo a causa del problema cardiaco emerso dopo il malore avuto lo scorso dicembre nella sfida contro l’Inter. Il centrocampista, cresciuto nel vivaio giallorosso e ceduto in prestito in estate alla Fiorentina, è tornato per la prima volta nella sua città e nel suo stadio, seppur da avversario e fuori dai convocati. Le sue lacrime durante il saluto ai tifosi e agli ex compagni hanno commosso tutto l’Olimpico, inclusi i presenti in studio DAZN.
Tra loro, Andrea Stramaccioni, visibilmente toccato in diretta: “Personalmente mi tocca perché credo che quelle lacrime siano per quello che lui sta vivendo. Roma è casa sua e rientrare in quello stadio che ti aveva fatto ‘ce l’ho fatta’ senza sapere se potrai tornare a giocare a calcio è dura”, ha spiegato con gli occhi lucidi. “L’abbraccio che lui riceve dall’Olimpico e dai compagni è il non mollare. Quando arrivi a quell’età e ti si spegne quella luce lì ti crolla il mondo addosso. Io queste lacrime le capisco all’interno di quello che l’Olimpico rappresenta per Edoardo e per una famiglia semplice, di quartiere, che aveva visto coronare il sogno del figlio”.


