Ndicka a SLR: “Nel futuro mi vedo a Roma. Obiettivi? Fare bene in Europa League e tornare in Champions”

Il difensore giallorosso in esclusiva dal St. George's Park: "Il ritiro sta andando bene, speriamo di essere pronti per il campionato"

Ndicka

BURTON-UPON-TRENT – Dai campi curatissimi del St. George’s Park, quartier generale della Nazionale inglese, Evan Ndicka ha vissuto la seconda parte di pre-campionato non da protagonista. Per lui, questo secondo ritiro in Inghilterra con la Roma ha un sapore diverso: la coscia, infortunata nell’amichevole di Lens, lo ha costretto a un lavoro personalizzato, lontano dalle partitelle e dai contrasti. Il sorriso, però, non lo perde mai. “Con lo staff e con i compagni va tutto bene, stiamo lavorando per essere pronti al campionato”, assicura. Nel frattempo, il classe 1999 studia da vicino le richieste di Gian Piero Gasperini. Tra bilanci della passata stagione, ambizioni europee e l’orizzonte della Coppa d’Africa da campione in carica, il centrale ivoriano guarda avanti senza perdere di vista l’obiettivo: migliorarsi e far crescere la Roma.

Evan, come sta andando questo secondo ritiro in Inghilterra e come procede il recupero dall’infortunio rimediato contro il Lens?
“Con lo staff, con il mister e con tutti i giocatori sta andando tutto bene. Speriamo di essere pronti per il campionato e di fare bene. Per il momento quindi tutto ok”.

Quali sono state le sue impressioni su Gasperini? Che tipo di indicazioni sta dando a lei e al tuo reparto?
“Sensazioni buone. Conoscevamo già il mister perché abbiamo giocato contro di lui quando allenava l’Atalanta, una squadra aggressiva. Ci sta chiedendo anche a noi di essere aggressivi, di avanzare e fare pressing alto. Questo è il suo modo di farci giocare”.

Lo scorso anno Juric la vedeva come il centrale ideale, poi Ranieri la ha subito spostata sul centro-sinistra. Si sentiva a suo agio in quel ruolo e pensa di poterlo ricoprire ancora, se necessario?
“Se un allenatore mi chiede di giocare centrale o a sinistra, faccio il lavoro che mi chiede. Non è un problema per me, è lo stesso. Faccio il difensore, ma magari a sinistra è più facile per il primo passaggio perché ho spazio per il piede mancino. Ma ripeto, per me è lo stesso”.

Ha giocato ogni minuto dello scorso campionato subendo pochissime ammonizioni. Qual è stato, secondo lei, il segreto di questa continuità?
“Si mangia bene, si dorme bene (ride, ndr) e si fa il massimo per essere professionisti. Questo è il segreto”.

Una stagione iniziata male, ma conclusa con la Champions sfiorata all’ultima giornata. C’è un episodio o una partita della passata stagione che, se potesse, rivivrebbe per provare a cambiarne l’esito?
“Penso che con Ranieri abbiamo fatto il massimo, perché non abbiamo perso per tante partite fino a quella contro l’Atalanta. Quindi se potessi cambiare qualcosa sarebbe la partita che abbiamo perso a Bergamo. Ma abbiamo anche conquistato punti in partite difficili come quelle contro l’Inter, contro la Fiorentina e contro il Milan. Abbiamo fatto una grande seconda parte di stagione”.

Ndicka

Leverkusen nel 2024, Bilbao la stagione scorsa, quanta voglia avete di raggiungere la finale di Europa League ed alzare il trofeo ad Istanbul?
“L’Europa League è sempre difficile, ci sono sempre tanti fattori. Però adesso pensiamo prima sul campionato. Tutte le partite sono importanti, ma ora ci concentriamo sull’inizio della Serie A, gli impegni europei arriveranno dopo”.

Parliamo di futuro. Ha ancora tre anni di contratto, si vede a lungo nella Roma come hanno detto Svilar e Mancini?
“Si certo, sono alla Roma. Non c’è nessun problema con la società. Sto bene con tutti, con la squadra, con il mister e con il suo staff”.

A gennaio ci sarà la Coppa d’Africa, dove si presenterà da campione in carica. Cosa rappresenta per lei questa competizione e quanto incide, a livello di calendario, per i calciatori africani che giocano in Europa?
“Per il calendario non è mai facile, perché andiamo via quando il campionato è in corso. Ma è la Nazionale, si deve andare. Siamo campioni in carica, tutti vogliono vincere con la Costa d’Avorio. Nessuna partita sarà facile. Saremo pronti per affrontare tutte le squadre d’Africa”.

Dopo aver giocato nelle giovanili della Francia ha scelto la nazionale ivoriana e non quella camerunense. Perché?
“Questa è una cosa molto personale, ma è stata una scelta normale. Ho preso questa decisione di giocare con la Costa d’Avorio. Non dico che non mi piace il Camerun, mi piace tanto, ma ho preferito la Costa d’Avorio”.

Qualche anno fa ha detto che non sarebbe stato male avvicinarsi al livello di Varane e Rami. Pensa di esserci riuscito?
“Si può sempre fare meglio, si può sempre fare di più. Non c’è un limite. Voglio diventare la versione migliore di me”.

Chiudiamo con un obiettivo: per un attaccante è facile pensare ai gol, ma per un difensore come lei qual è il traguardo personale? E quale pensa debba essere quello della squadra nella nuova stagione?
“Non prendere gol tutta la stagione (ride, ndr). È difficile, ma deve essere l’obiettivo, no? Anche quello della squadra deve essere questo, abbiamo il grande Svilar. No, seriamente, l’obiettivo della squadra deve essere fare bene in Europa League e provare ad andare in Champions”.

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3 Commenti
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Commento da Facebook
1 anno fa

Noi facciamo i campionati in fotocopia , ma magari quest’ anno, spero,verrò smentito

alberto
1 anno fa

tradotto non si vince un caxxo neanche quest’anno!
come diceva quello: “campa cavallo che l’erba cresce….”.

Commento da Facebook
1 anno fa

Praticamente zero titoli pure la prossima stagione

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