C’è chi parte e c’è chi resta, con un po’ di delusione nel dover seguire la propria Nazionale soltanto dalla tv, ma anche con la consapevolezza che altre due settimane di lavoro intensivo sotto la guida di Gasperini non potranno che fare bene – si legge sul Corriere dello Sport.
Nella lista del ct Scaloni, infatti, non compaiono né Soulé né Dybala. I due argentini, protagonisti a Pisa nel trascinare la Roma, saranno con tutta probabilità chiamati a guidare l’attacco giallorosso condividendo spazi e responsabilità. Matias ci sperava, Paulo quasi se lo aspettava dopo il lungo lavoro individuale svolto a inizio agosto.
Amici inseparabili anche fuori dal campo, i due avevano provato insieme a favorire l’arrivo del connazionale Echeverri dal City alla Roma, affare poi sfumato per il “no” dei giallorossi alla formula del prestito secco, accettata invece dal Bayer Leverkusen. Subito dopo, la Joya e la Joyita hanno cercato di convincere Gasperini che la coppia potesse funzionare anche sul terreno di gioco: uno sul centro-destra, l’altro sul centro-sinistra, alle spalle di un centravanti.
«Sì, possono giocare insieme», ha confermato l’allenatore dopo Pisa, indicando persino la strada: «Dybala è come un dieci di una volta, può muoversi ovunque e lo spazio va a cercarselo da solo. A sinistra o a destra non cambia: non si può rinchiudere un calciatore così dentro un’aiuola. Può occupare tutte le zone dell’attacco, sa sempre cosa fare. Questa varietà voglio trasmetterla anche a Soulé».
A Trigoria, pur senza l’appoggio di Ferguson – con l’attacco ancora da completare – Dybala e Soulé continueranno ad affinare la propria intesa. Da oggi la squadra si allenerà ogni giorno fino a sabato, con un’amichevole prevista giovedì.


