Sarà una sfida d’alta quota quella tra Roma e Inter. Probabilmente neppure il più ottimista tra i tifosi giallorossi si sarebbe immaginato di arrivarci da capolista, con tre punti di vantaggio. Era dal lontano 2017 che la Roma non si presentava a questo appuntamento davanti ai nerazzurri. In questi anni è cambiato quasi tutto – scrive Il Messaggero – e sabato si affronteranno due squadre che, per dati difensivi e offensivi, si trovano praticamente agli antipodi.
La Roma può vantare la miglior difesa del campionato, e pochi lo avrebbero previsto il giorno dell’annuncio di Gasperini. Finora Svilar ha dovuto raccogliere il pallone in rete soltanto due volte. Ora, però, l’asticella si alza: davanti a Celik, Mancini e Ndicka ci sarà il miglior attacco della Serie A, e addirittura il quarto più prolifico d’Europa, con 17 gol segnati. Da Lautaro a Thuram, passando per Pio Esposito e Bonny, tutti gli attaccanti dell’Inter sono già andati a segno.
Discorso opposto, invece, per la Roma, che fino a questo momento ha mandato in gol soltanto due uomini: Soulé e Dovbyk. Le reti di Simeone e Kean, arrivate con giocate da fuori area, dimostrano quanto sia difficile scardinare il compatto terzetto difensivo giallorosso. Non si può però negare che anche i miracoli di Svilar e una buona dose di fortuna abbiano avuto un ruolo decisivo, come nel derby o nella sfida contro il Verona.
Ci vorrà ancora tempo per vedere una Roma pienamente plasmata sull’immagine e la filosofia di Gasperini, che per ora si accontenta – si fa per dire – di una squadra operaia, solida e cinica, capace di fare della difesa la propria arma più affilata. Le differenze, infine, non si fermano al campo ma arrivano anche in panchina: Gasperini è il tecnico più anziano della Serie A, con i suoi 67 anni, mentre Chivu, a 44, è tra i più giovani dell’intero campionato.


