Il calcio italiano cresce — almeno sul fronte del tifo. Gli anni del Covid sono alle spalle e la passione per il pallone è tornata a coinvolgere ampie fasce di popolazione. Diverse società, Roma compresa, hanno visto ampliarsi il proprio bacino nell’ultimo periodo.
Da circa un anno più della metà degli italiani si definisce tifosa di calcio. Un recente sondaggio di Demos — riporta La Repubblica — conferma questo orientamento: la quota di “tifosi” resta sopra il 50% e, dopo la flessione pandemica, è risalita stabilmente. Le gerarchie, però, non cambiano: in testa c’è ancora la Juventus, che nell’ultimo anno perde quattro punti percentuali, scendendo dal 32% al 28%. Rimane comunque la squadra più “trasversale”, la meno legata a un territorio specifico.
Per le altre big, invece, il tifo è più radicato nelle aree in cui il club è “insediato”, dove si trovano stadio e sede sociale. Da registrare la tenuta — e in alcuni casi un lieve incremento — delle basi di Inter, Napoli e Roma. Un andamento coerente con i risultati recenti: il tifo ha radici profonde, ma viene alimentato o indebolito da ciò che accade in campo, perché con la nostra squadra, in qualche modo, vinciamo o perdiamo anche noi.


