Vigilia di Rangers-Roma. I giallorossi a Glasgow per dare una svolta in Europa e cominciare a risalire la classifica della fase campionato di Europa League. Dalla Ibrox Stadium parla Gian Piero Gasperini. L’allenatore giallorosso fa il punto sull’emergenza infortuni e presenta la sfida agli scozzesi. Ecco le sue dichiarazioni.
Gasperini in conferenza stampa
Come sta Dovbyk? Questo è il momento decisivo per lui?
“Per fortuna sta bene e non è infortunato, non esistono momenti decisivi”.
Che partita si aspetta domani?
“Il Rangers dopo il cambio di allenatore ha fatto due partite importanti, dovremo essere bravi”.
L’obiettivo è andare al turno successivo o sperate di entrare tra le prime 8?
“Le prossime 5 partite dobbiamo vincerle. Le partite sono tutte complicate e a ritmi diversi da quelli del campionato”.
La preoccupa che la Roma produce tanto senza segnare? Si tratta di una cosa che si sbloccherà?
“Abbiamo una percentuale realizzativa inferiore a quello che produciamo, è evidente, ma dobbiamo lavorarci. Già il fatto di essere spesso, in queste ultime gare, pericolosi è un qualcosa di positivo”.
Su Milan-Roma
“Il gol è frutto di una situazione non molto pericolosa, non eravamo assolutamente messi male. Pavlovic parte dalla difesa e segna, non sempre si può spiegare tutto”.
Domani farà turnover?
“Penso solo alla partita di domani, a domenica ci penseremo domenica. Perché dovrei pensarci? Per riposare? Abbiamo solo degli infortuni. Che cosa vuol dire riposare, perché dobbiamo riposare? Stanotte riposiamo, domani quando giochiamo no. Se uno sta bene, gioca. Turnover? E’ un altro discorso. Se intende questo, per valutare un giocatore o perché sta bene, allora è diverso. Ma ci si riposa a casa. Se ne faccio giocare qualcuno di diverso domani? Vediamo domani. Sicuramente non giocheranno Dybala, Bailey. Wesley? Vediamo. Siamo 18 più i portieri, 17 più Romano. Siamo in tanti”.
A inizio stagione abbiamo visto El Aynaoui giocare in una posizione avanzata, ricordiamo la partita con il Torino, poi l’abbiamo praticamente sempre visto invece riportato più indietro. Volevo capire, alla luce degli infortuni se possiamo rivederlo nelle prossime partite, magari già da domani, come soluzione.
“In questo momento siamo numericamente risicati, quindi anche se a me piace quando gioca 20 metri più indietro, però può giocare anche più avanti. Nelle sue caratteristiche può fare entrambi i ruoli”.
Ha notato una flessione in Soulé? Con Dybala ha un rispetto talmente alto da stare col freno a meno tirato?
“Secondo me no, ma ognuno può pensarla come vuole. Soulé ha fatto delle ottime prestazioni, bisogna capire che per gli attaccanti non è sempre facile dare continuità di alte prestazioni. Ha giocato sempre, qualche volta ha dato la sensazione di essere un po’ più stanco ed è stato sostituito ma poi ha giocato le partite successive. Rappresenta un valore per questa squadra, non credo al discorso su Dybala. Anzi, Dybala è un riferimento tecnico importante. Aiuta a giocare bene quelli che gli sono vicino, questa è una caratteristica dei giocatori forti”.
Gasperini a Sky Sport
Chiudiamo la pratica Milan-Roma: quei 35 minuti sono stati il manifesto di quello che le sta riuscendo. Quanto manca per farli diventare 50-60-70?
“La cosa più importante è riuscire a concretizzarli, magari anche con qualche minuto in meno ma con qualche gol in più. È comunque un segnale di una squadra che sta bene, che cresce sotto il profilo del gioco e del calcio, che ha convinzione e che ha delle qualità che mette in mostra anche contro queste squadre. Abbiamo fatto una buona partita con l’Inter, una buona partita con il Milan. Purtroppo abbiamo raccolto poco, ma speriamo di continuare così perché pensiamo tutti che sia la strada migliore”.
Pellegrini ha detto che dovete migliorare nelle scelte. Ci sta lavorando, ma è faticoso trovare quei codici per convincere i giocatori a questa cifra di coraggio maggiore?
“A volte è anche questione di caratteristiche, non solo di coraggio. È innegabile che la maggior parte dei gol vengano fatti dentro l’area e anche la maggior parte degli assist. Sono zone che bisogna raggiungere e riempire anche con più giocatori. Comunque bisogna anche rispettare le caratteristiche, altrimenti tutti giocherebbero attaccanti.
Oggi mancano tre attaccanti: Dybala, Ferguson e Bailey. Uno é a fine contratto, gli altri sono in prestito. Quando andrà riprogettato il reparto offensivo? Le statistiche legate agli infortuni saranno una variabile condizionante?
“No, ma questo non è assolutamente il momento. Abbiamo una partita domani con il Rangers, una partita importante per l’Europa League. Purtroppo le partite perse in casa ci mettono in condizione di recuperare punti. Dopo, domenica, abbiamo una partita con l’Udinese. Mancando tre giocatori nello stesso reparto vai per forza in emergenza. L’obiettivo in questo momento deve essere solo ed esclusivamente quello di fare una partita in un ambiente difficile e molto caldo, con una squadra che sotto l’aspetto atletico corre tanto. Dopo la partita di domenica con l’Udinese chiuderemo questa serie e arriveremo alla nuova ultima sosta. Per tutto il resto ci sarà tempo”.
Come mai in Europa League avete avuto qualche difficoltà in più in termini di risultati con le ultime due sconfitte?
“In Europa League siamo partiti bene all’inizio, vincendo una buona partita, e poi abbiamo compromesso con quelle due partite in casa facendo anche degli errori, compreso anche rigori sbagliati che hanno pesato. Il portiere dei Rangers ne ha parati sei degli ultimi sette? Se ci danno un rigore, 1o cambiamo con tre punizioni. Forse sarebbe meglio. Comunque, c’è tempo, perché sappiamo benissimo che i punti necessari per arrivare sono tutti alla nostra portata, però bisogna cominciare a farlo”.


