Totti: “La fascia da capitano ce l’ho sulla pelle. Su Gasperini…”

Francesco Totti è tornato a toccare le corde del cuore dei tifosi romanisti, raccontandosi nel format "Legends Road" di DAZN

Francesco Totti, Roma

Francesco Totti è tornato a toccare le corde del cuore dei tifosi romanisti, raccontandosi nel format “Legends Road” di DAZN in una chiacchierata con Pierluigi Pardo. Le anticipazioni mostrano un Totti emozionato, soprattutto di fronte alla fascia da capitano della sua ultima stagione.

Totti ha descritto il peso emotivo dell’essere Capitano a Roma:Il capitano ha una responsabilità diversa sia in campo che fuori. Fortunatamente avevo la possibilità di conoscere Roma, Trigoria e dintorni. Ero diverso dagli altri anche in campo“. Riguardo al tremore che l’Olimpico può incutere: “Salire le scale dell’Olimpico non è facile. C’è chi le sale tranquillamente e chi meno“. L’emozione maggiore resta quella legata ai tifosi: in risposta alla provocazione sulla fascia, ha detto: “Questa ce l’ho sulla pelle. È come se ce l’avessi ancora“.

Francesco Totti, Roma

Totti e l’Olimpico: “Pronto a tornare”

Totti ha poi rivelato di non recarsi allo stadio da quasi tre anni, ma ha espresso la voglia di tornare: “Un po’ mi manca, ma adesso ci ritorno. Lo faccio per la gente, mi identifico in loro“. Ha escluso categoricamente l’idea di travestirsi “alla De Rossi: “Se devo andare vado senza travestimenti. Certo non sarà facile, anzi quasi impossibile“.

L’amore dei tifosi è totalizzante, come dimostra l’aneddoto di un fan:Lui si accosta e piangeva a dirotto. Mi ha detto ‘Non puoi capire quello che hai fatto, quello che mi hai dato in 25 anni… Io faccio l’abbonamento in Tevere da quando hai smesso perché spero che tutte le domeniche esci dalle scalette. Poi quando fischiano il calcio d’inizio prendo e me ne vado. Faccio l’abbonamento solo per te’“.

Totti

Totti, Maradona e la maglia numero 10

Totti ha espresso la sua venerazione per Diego Armando Maradona:Per me è stato il calcio. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di giocarci insieme. Era una persona straordinaria“. La frase di Maradona su di lui resta indimenticabile:”Di me ha sempre detto che ero il calciatore italiano più forte. Quella frase mi è rimasta dentro“.

Riguardo alle somiglianze, ha notato come la loro vita privata fosse pesante: “Non puoi fare una passeggiata tranquillamente… vorresti stare tranquillo“. Ricordando lo Scudetto del 2001, ha commentato il pareggio a Napoli che rimandò la vittoria: “È una città che paragono a Roma… Era destino vincerlo all’Olimpico. Siamo partiti in casa con il Bologna e abbiamo finito in casa contro il Parma“.

Sul futuro della maglia numero 10, Totti non è geloso:Non sono geloso. È un numero diverso da tutti gli altri. Va portato con talento, forza, determinazione, la testa giusta. È difficile che a Roma qualcun altro possa rimettersi quel numero. È giusto che i bambini possano sognare di indossarlo. Quando sarà il momento, il prima possibile, spero ci sarà qualcuno che lo possa prendere ma è difficile“.

Gian Piero Gasperini, Roma

Totti e le prime impressioni sulla Roma del presente

Analizzando la Roma attuale di Gasperini, Totti si è mostrato cauto:Bene anche se ancora non vedo la Roma di Gasperini. Spero che possa migliorare ma contano i risultati quindi va bene anche così“. Su Dybala, ha bocciato l’idea di una sua trasformazione in centravanti puro: “No, non ha le caratteristiche per farlo. Non ha il fisico. Può giocare nelle due mezze punte ma non può fare la prima punta. Siamo due giocatori diversi, al di là dell’aspetto tecnico“.

Dopo una domanda sul suo ex compagno, Daniele De Rossi, ha raccontato: “È teso, agitato. Ha questa voglia di esprimersi come allenatore. Credo che con il tempo riuscirà a far vedere le proprie qualità“. Totti ha invece spiegato di essere diverso e di non avere quelfuoco dentro” per allenare, anche perché “so che dall’altra parte ci sono 20 giocatori che quando ti si mettono contro è un problema“.

Totti, Spalletti

Totti e il riavvicinamento con Spalletti

Infine, un passaggio su Luciano Spalletti. Il riavvicinamento è avvenuto tramite il Bambin Gesù: “Lì non ho potuto dire di no. Ho accantonato tutto quello che era successo tra di noi perché l’obiettivo di quella giornata era un altro“. Totti però vuole ancora un confronto: “Non abbiamo mai parlato di quello che è successo ma sicuramente ci sarà occasione perché ci voglio tornare sopra. Voglio sapere come sono andate le cose“.

Nonostante i dubbi sul passato, lo vede bene alla Juve:Non me lo aspettavo ma lo vedo bene. È un allenatore che può far bene”, la sua qualità più grande è “come ti fa giocare in tranquillità e serenità. Sai trovare sempre la soluzione“.

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