La Roma non festeggia uno scudetto dalla stagione 2000-2001, quando sulla panchina giallorossa sedeva Fabio Capello. L’ex allenatore portò i giallorossi al successo dopo un’annata trionfale grazie alle giocate di campioni come Totti, Batistuta e Montella.
Quei tempi sembrano ormai lontani e 24 anni dopo, la squadra della Capitale è a ridosso delle prime posizioni di classifica sotto la guida di Gian Piero Gasperini. L’ex tecnico dell’Atalanta, nonostante il club non abbia fatto un grandissimo mercato in estate, sta svolgendo un ottimo lavoro e si trova attualmente al quarto posto a soli tre punti dalla vetta occupata dall’Inter.

Capello: “Gasperini è un trattore, per ora merita un 7 pieno”
Fabio Capello, attuale opinionista Sky, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport ed ha parlato del lavoro dell’allenatore piemontese: “Gasp è un trattore che va avanti per la sua strada e ne apre di nuove attraverso le sue idee, entra sempre nella testa dei giocatori. A volte si parla a sproposito di progetto, ma in questa Roma è chiaro il coinvolgimento di tutti. Prima del Como era da 6.5, adesso anche da 7. Apprezzo la voglia e la capacità di Gasperini di togliere la romanità dalla testa della Roma, un po’ come avevo fatto io in passato.”
L’ex tecnico giallorosso si è poi soffermato sulla gara di sabato contro la Juventus: “I bianconeri si giocano tanto, almeno a livello di classifica. Ma è un bel test anche per la Roma: vincere all’Allianz Stadium darebbe ancora più slancio alla squadra di Gasperini dopo il bel successo contro il Como di Fabregas: il risultato sarebbe potuto essere più largo lunedì. Wesley sfreccia, è devastante tanto a destra quanto a sinistra: può essere la chiave della Roma per aprire la Juventus. Ma l’uomo in più di Gasp è sempre lo stesso, Svilar.”



