L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino non ha cancellato una delle poche note positive della serata della Roma. Antonio Arena, a soli 16 anni e dopo una manciata di secondi dal suo ingresso in campo, aveva messo in porta il gol del 2-2 su cross di Wesley.
L’attaccante classe 2009, arrivato dal Pescara in estate, era finora stato impiegato soltanto da Federico Guidi per i match della Roma Primavera. Vista l’emergenza infortuni e la situazione deficitaria in attacco, Gian Piero Gasperini ha deciso di mandarlo in campo nel finale dell’ottavo di Coppa Italia contro il Torino, togliendo dal campo Bailey.
Arena, l’agente: “Antonio è un professionista incredibile”
L’ingresso è stato fenomenale: dopo appena 30 secondi il baby attaccante ha siglato la rete del 2-2 e il suo agente ha parlato a Sport Mediaset dopo l’incredibile prestazione: “Siamo felicissimi e orgogliosi, ma anche consapevoli che si tratta del primo step. C’è tanto lavoro da fare. Antonio è un ragazzo e un professionista incredibile. Ha una spiccata intelligenza emotiva, umile, lavoratore. Ricorda il nostro Kayode per applicazione e mentalità. Ha proprio la testa per diventare un calciatore di alto livello”.
L’agente ha poi continuato: “La speranza è che nessuno lo carichi di pressione. Lui deve stare tranquillo e fare quello che meglio sa fare. Forse è fin troppo maturo per l’età che ha. Deve combinare questa maturità alla spensieratezza dei 16 anni. La sua scoperta è frutto di intuizione, ma soprattutto di lavoro e di un modello di business che da anni ci dà soddisfazioni. Da Kayode ad altri giocatori. C’è un team che lavora sodo, tra scouting e dati, che devono essere combinati al campo, che è essenziale. Poi la gestione operativa e strategica. I ragazzi hanno talento e l’obiettivo è valorizzarlo. I talenti in Italia ci sono ma manca un elemento che sembra banale, ovvero il coraggio”.



