Giacomo Raspadori ha scelto il suo futuro, e non sarà a tinte giallorosse. Quello che per giorni è stato l’obiettivo primario della Roma si è risolto con il trasferimento dell’attaccante all’Atalanta. Una decisione che ha spostato gli equilibri del mercato invernale e che ha innescato una sottile polemica a distanza tra le due società.
La Roma aveva individuato in Raspadori il profilo ideale per dinamismo e conoscenza del campionato, arrivando a un passo dalla chiusura dell’affare. Tuttavia, il “sì” finale del calciatore è arrivato a favore del progetto tecnico di Bergamo.
Palladino pizzica: “Raspadori alza il livello del reparto”
Raffaele Palladino, allenatore dei nerazzurri, non ha perso l’occasione per sottolineare l’importanza dell’operazione, lanciando una frecciata non troppo velata: “Raspadori è un calciatore forte che alza il livello del reparto. La società, essendo molto ambiziosa, è riuscita a portarlo qui. In attacco ora siamo davvero forti“.
In casa Roma, però, la reazione è stata pragmatica. Incassato il rifiuto, il Direttore Sportivo Frederic Massara ha virato immediatamente su altri obiettivi, accelerando e chiudendo in tempi brevissimi Robinio Vaz del Marsiglia e Donyell Malen dall’Aston Villa.




se una squadra ha delle ambizioni non prende Palladino come allenatore, quindi, caro Palladino faresti bene a stare zitto
Stavolta l’abbiamo scampata bella.
Non mi ha mai fatto né caldo e né freddo.
A Palladino replico “meno-malen che Raspadori se ne vaz all’Atalanta…”