Moller Wolfe, il boia dell’Italia sulla strada di Trigoria: chi è il norvegese che piace alla Roma

Identikit del norvegese Moller Wolfe in uscita dal Wolverhampton. Massara valuta il colpo a sinistra: un profilo alla Gosens per il sistema giallorosso

Moller Wolfe, Wolverhampton

L’ultima settimana di mercato della Roma ruota attorno alla ricerca di un esterno sinistro che garantisca equilibrio tra le due fasi. Con Kostas Tsimikas verso il ritorno a Liverpool e Angeliño ancora lontano dalla condizione ideale, il nome in cima alla lista del DS Frederic Massara è quello di David Møller Wolfe. Il norvegese, classe 2002, rappresenta il prototipo del laterale scandinavo moderno: 185 centimetri di statura, grande resistenza e una spiccata propensione all’inserimento offensivo.

Cresciuto nel Brann e consacratosi nell’AZ Alkmaar – 92 presenze, 4 gol e 10 assist – Wolfe è approdato in Premier League nell’agosto 2025. Il Wolverhampton ha investito 12 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza, ma la crisi profonda dei Wolves — ultimi in classifica — ne sta limitando l’impiego. La volontà del calciatore di lasciare l’Inghilterra, unita alla necessità del club britannico di sfoltire, ha trasformato Wolfe in un’occasione di fine mercato.

David Møller Wolfe, Wolverhampton

Forza atletica e vocazione offensiva: chi è Moller Wolfe

Tatticamente, Wolfe è il profilo che Gian Piero Gasperini predilige: un esterno ibrido, capace di agire sia in una difesa a quattro che come quinto a tutta fascia. Le sue caratteristiche fisiche, elevazione 80/100 e forza 76/100 secondo i dati EA Sports FC 26, lo rendono un cliente difficile nei duelli aerei, dove vince oltre il 60% dei contrasti.

Non è un difensore puramente statico; i 10 assist collezionati in Olanda testimoniano una qualità nel cross e una buona visione di gioco. Per attitudine e temperamento, viene accostato a profili come Robin Gosens, capaci di generare superiorità numerica.

David Møller Wolfe, Wolverhampton

Moller Wolfe: il boia dell’Italia sulla strada di Trigoria

I tifosi italiani hanno già imparato a conoscere Wolfe, seppur amaramente. Il terzino è stato titolare nelle due recenti sfide di qualificazione ai Mondiali 2026 che hanno visto la Norvegia travolgere l’Italia (3-0 a giugno e 4-1 a San Siro lo scorso novembre). In entrambe le occasioni, Wolfe ha dimostrato solidità difensiva e disciplina tattica, contribuendo alla qualificazione diretta della sua nazionale e spingendo gli Azzurri ai playoff. Il suo riferimento dichiarato è John Arne Riise: dall’ex Liverpool e Roma, Wolfe ha ereditato la determinazione e l’ambizione internazionale.

La Roma lo monitora dai tempi dell’AZ e oggi i tempi sembrano maturi per l’affondo. Rispetto ad alternative più offensive come Methalie del Tolosa, Wolfe offre a Gasperini maggiori garanzie in fase di ripiegamento senza rinunciare alla spinta laterale. Se l’incastro dei terzini in Premier League dovesse sbloccarsi, il norvegese potrebbe diventare il nuovo padrone della corsia mancina giallorossa.

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