Vincent Candela, ex giocatore della Roma protagonista nell’anno del terzo scudetto, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport in vista del big match contro la Juventus. L’ex giocatore francese ha affrontato diversi temi, parlando sia del suo passato che della squadra di oggi.
L’ex calciatore francese ha esordito parlando dell’ambiente: “Sicuramente mi aspetto lo stadio pieno. Ormai è abitudine da sei anni a questa parte, in queste partite l’Olimpico è una garanzia”.
Candela: “Roma-Juve decisiva per la corsa alla Champions”
Candela ha continuato dicendo cosa si aspetta di vedere da questo big match: “Una battaglia decisiva per la corsa Champions. Se la Roma va a +7 ottiene un vantaggio enorme. Se non perde resta comunque a +4. La partita contro la Cremonese è stata fondamentale: i giallorossi hanno vinto 3-0, ottenendo fiducia, le altre hanno faticato”.
L’ex giallorosso ha commentato l’operato dei due allenatori: “L’allenatore giallorosso sta facendo tanto in poco tempo. Porta esperienza e punta in alto, è una garanzia. Spalletti non l’ho mai avuto, ma fa un bel gioco. Ricordiamo che subentrare non è mai facile. E poi la Juventus è sempre la Juventus, a prescindere dai momenti che attraversa”.
Candela: “Malen non lo conoscevo. Oggi la Roma non è Dybala-dipendente”
Candela poi si è concentrato sull’impatto di Malen: “Non lo conoscevo. È un attaccante esplosivo, diverso dagli altri in rosa. Sa perfettamente cosa fare in ogni momento. La sua esplosività nei primi metri è imbarazzante, poi sa anche creare spazio. Non voglio fare paragoni, ma è veramente forte”.
Poi l’ex calciatore ha parlato del buon momento di forma della Roma, anche senza un top come Dybala: “Paulo è un patrimonio. Un tempo si diceva: “Esiste una Roma con Dybala e una senza”. Oggi, invece, la squadra è al primo posto. Naturalmente quando sta bene mi piace vederlo in campo”.
Candela: “Cristante è un patrimonio della Roma. Mi piacciono alcuni giovani”
Candela ha commentato anche il grande lavoro che svolge Cristante: “Chi non capisce di calcio non vede cosa fa. L’ho sostenuto in tempi non sospetti, sta sempre lì: si prende dei rischi, cerca soluzioni per verticalizzare… Ha un’intelligenza tattica fuori dal comune. Bryan è un patrimonio della Roma”.
L’ex terzino si è concentrato anche sui giovani della Roma: “Wesley mi piace più a sinistra, per arrivare ai livelli di Cafù, però, ne deve fare di strada. Mi piacciono anche Venturino, Pisilli e Ghilardi, Gasperini li sta facendo crescere nel modo giusto”.
Candela: “Ricordo tanti Roma-Juventus. Stasera sarà interessante vedere il duello Koné-Thuram”
Candela poi si è concentrato sul duello Koné-Thuram: “Sara una battaglia bellissima. Sarà interessante vedere il centrocampista della Roma contro il figlio di un mio amico”.
Poi l’ex calciatore ha ricordato il suo Roma-Juventus preferito: “Quello del ’98. C’erano tante polemiche, Sensi era critico verso la Juve. Quel gol me lo ricordo bene, ero sotto la Sud. A quel tempo combattevamo contro di loro. Poi è impossibile dimenticare il 2-2 nell’anno dello scudetto. Eravamo sotto di due reti, ma abbiamo rimontato”.
Candela: “Per vincere serve programmazione, la Roma è sulla buona strada”
Candela poi ha parlato della possibilità di rivedere una Roma trionfante in Serie A: “Per vincere devi lavorare sul gruppo. Bisogna avere giocatori importanti sia in attacco che in difesa, ma anche in porta: Svilar è perfetto. Per noi Batistuta faceva la differenza, ma avevamo altri elementi importanti, senza dimenticare Totti. Il terzo scudetto è partito dalla parola programmazione”.
E, secondo lui, questa Roma è sulla buona strada: “I Friedkin si sono mossi concretamente, non solo con le chiacchiere. Non è facile vincere e non si può fare sempre. Gasperini, però, è l’uomo giusto. Quando fa polemica lo fa per il bene della squadra. Ci vuole programmazione e un gruppo unito, per me la Roma è sulla strada giusta”.








