L’inchiesta della Procura di Milano per concorso in frode sportiva, che coinvolge attualmente Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, ĆØ in corso da oltre un anno, risalendo a prima della denuncia di Domenico Rocca contro i vertici dell’AIA.
Il pm Maurizio Ascione, scrive Il Corriere della Sera, ha richiesto una proroga delle indagini, come previsto dalla legge Cartabia, che stabilisce che un’indagine che superi un anno debba essere prorogata di sei mesi. Questo suggerisce che l’indagine stessa sia iniziata almeno 13 mesi fa, considerando la sospensione estiva.
Caso Rocchi, i dubbi sorgono a partire da Inter-Verona del 2024
L’inchiesta si concentra su un presunto incontro avvenuto il 2 aprile 2025 allo stadio San Siro, durante la semifinale di Coppa Italia tra Inter e Milan. Secondo gli inquirenti, Rocchi, insieme ad altri, avrebbe influenzato la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per favorire i nerazzurri in vista della finale e di altre partite di campionato. Si ipotizza che l’inchiesta possa essere sostenuta da intercettazioni, vista la modifica legislativa del 2014 che ha esteso le pene per frode sportiva, legittimando l’uso di tali tecniche investigative.
Rocchi e Gervasoni saranno interrogati il 30 aprile, ma non ĆØ chiaro se risponderanno alle domande o eserciteranno il diritto di non rispondere. L’avvocato di Rocchi ha evidenziato l’incertezza delle accuse, mentre non ĆØ stato ancora reso noto se ci siano altre prove o indagati. Tra i possibili coinvolti figura anche l’arbitro Luigi Nasca, legato a un episodio controverso in una partita tra Inter e Verona dell’8 gennaio 2024, in cui i nerazzurri segnarono un gol nel finale con Frattesi nato da una gomitata plateale di Bastoni nei confronti di Duda.



