La Roma ha 9 giorni per capire se sarà libera dal settlement agreement con la UEFA. La scadenza del 30 giugno è ormai dietro l’angolo e aumenta la pressione. Il club giallorosso sta cercando di cedere alcuni calciatori, facendo plusvalenze, senza abbassare il livello tecnico della squadra e rispettare l’accordo privato con l’organo politico del calcio europeo.
La novità più importante è un’altra. Come scrive il Corriere dello Sport, a trattare con la UEFA in prima linea c’è Dan Friedkin: un dialogo con Ceferin che può influenzare le strategie del club. Il proprietario della Roma è alla ricerca di soluzioni che gli consentano di rispettare i parametri europei senza compromettere il progetto tecnico di Gasperini.
Il tecnico di Grugliasco è stato chiaro: i calciatori più forti non si vendono. Un assunto che orienta le mosse del club giallorosso.
Settlement agreement, le due strade valutate dai Friedkin: lo scenario
Le strade nelle prossime settimane sono due. La prima: generare plusvalenze con alcuni calciatori tra cui Soulé, avvicinarsi ai parametri della UEFA e accordarsi per una multa chiudendo il settlement agreement.
La seconda: ottenere uno slittamento di un anno dell’accordo con l’organo politico del calcio europeo che esaminerebbe i conti del triennio dal 2025 al 2027, escludendo il 2024. Dan sta valutando ogni scenario. Le prossime ore chiariranno la strada che la Roma intraprenderà.



