Si evolve la dinamica burocratica per arrivare alla costruzione dell’impianto
La “guerra” dei residenti di Pietralata contro il progetto del nuovo stadio della Roma è ufficialmente iniziata. Nei giorni scorsi è stato depositato presso gli uffici del Tribunale Amministrativo del Lazio il primo ricorso che contesta la delibera di “pubblico interesse” votata il 9 maggio dall’aula Giulio Cesare del Campidoglio per la realizzazione dell’impianto sportivo.
Il comitato popolare del quartiere ha dichiarato in una nota: “Abbiamo analizzato la delibera in tutte le sue parti e abbiamo verificato come gran parte delle prescrizioni indicate dagli uffici tecnici nella conclusione della conferenza dei servizi preliminare siano sparite. Ribadiamo che ogni documento che verrà approvato sarà attentamente verificato e, se necessario, contestato, compresa la modifica proposta dall’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, alle norme tecniche attuative. I nostri legali stanno già lavorando per valutare le modifiche proposte”.
Come riporta Il Tempo, le associazioni e i comitati di quartiere si stanno inoltre mettendo in rete con altre realtà cittadine, come Milano e Parma, per promuovere una valutazione di costituzionalità della “Legge Stadi“. “Continuiamo sulla nostra strada per difendere il verde pubblico e l’intero quadrante della città da un’ennesima speculazione, e speriamo che le istituzioni competenti si occupino in modo approfondito della questione”, conclude la nota del comitato dei residenti.


