Tra esoneri e difficoltà: la stagione che nessuno si aspettava

Progetti ambiziosi, risultati deludenti: attraverso un'analisi delle statistiche e dei risultati della Roma, capiamo cosa non ha funzionato nell'annata in corso

Angelino, Dybala

Nessuno, a inizio stagione, avrebbe mai immaginato di vedere la Roma immischiata nelle zone basse della classifica, dopo un mercato estivo che aveva acceso le speranze nei tifosi. Grazie a un investimento complessivo di 110 milioni di euro per rinforzare la rosa e un progetto triennale affidato a De Rossi, la squadra sembrava pronta a lottare per ben altri obiettivi. Il tecnico, confermato dopo aver ottenuto buoni risultati dal suo arrivo nel gennaio scorso, rappresentava un simbolo di continuità e romanità. Ma la realtà, come visto, si è rivelata completamente diversa: la stagione 2024/25, infatti, si sta delineando in maniera sempre più difficile e complessa.

Partendo dall’inizio, dopo appena quattro giornate, con un misero bottino di un solo punto e prestazioni deludenti, la società ha deciso di esonerare De Rossi, scatenando non poche polemiche tra i tifosi e gli addetti ai lavori. La panchina è stata affidata a Ivan Juric, noto per il suo calcio offensivo, ma neanche il tecnico croato è riuscito a invertire la rotta, arrivando fino alla nona giornata, nella quale è stato chiamato, ancora una volta, Claudio Ranieri, per cercare di riportare stabilità in un ambiente ormai in crisi.

Prestazioni sul campo

Dopo diciassette giornate di Serie A, il bilancio è ben lontano dalle aspettative. La Roma si trova attualmente al decimo posto con 19 punti, frutto di appena 5 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte. L’attacco ha prodotto solo 23 reti, mentre la difesa ne ha incassate altrettante, segnando una differenza reti neutra. I numeri, non riflettono solo una questione di rendimento, ma anche di occasioni sprecate: l’Expected Goals della squadra è di 27,6, suggerendo che avrebbe potuto segnare ben più gol.

Pellegrini

Sul fronte difensivo, l’Expected Golas Against di 25,66 indica che la squadra ha subito più gol di quelli previsti, evidenziando difficoltà sia nella finalizzazione che nella tenuta difensiva.

Il mercato, i protagonisti

Gli acquisti estivi, che avevano fatto ben sperare i tifosi, non stanno avendo l’impatto sperato. Tra i volti nuovi, Artem Dovbyk è uno dei pochi a salvarsi, con 5 gol in campionato e 9 complessivi tra tutte le competizioni. Le attese, però, erano ben più alte, soprattutto da elementi come Dybala o Soulé. Nonostante la Joya sia stato altamente decisivo nelle stagioni scorse, con 34 gol in 77 presenze, quest’anno è stato frenato da continui problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento.

A deludere, però, non sono stati solo i singoli, ma specialmente l’organizzazione complessiva della squadra, che fatica a trovare una propria identità. Il passaggio da De Rossi a Juric, e infine a Ranieri, ha reso evidente l’assenza di una direzione chiara, mettendo a nudo le fragilità di una rosa forse sopravvalutata.

Affluenza dei tifosi all’Olimpico

Nonostante le difficoltà, c’è un dato che rimane costante: l’amore incondizionato dei tifosi giallorossi. Nella stagione 2023/24, la Roma aveva registrato una media di quasi 63mila spettatori a partita, collocandosi tra le squadre con maggiore affluenza in Europa, dietro solo a Inter e Milan in Italia. Anche quest’anno, la media si mantiene alta, un segno tangibile della fedeltà e della passione dei tifosi, sempre pronti a sostenere la squadra nonostante i risultati deludenti.

Dybala, Roma

In conclusione, dunque, non è difficile affermare che la stagione 2024/25 si stia rivelando un banco di prova complesso per la Roma, sia in campo che a livello societario. La necessità di rifondare il progetto tecnico è ormai evidente, così come l’urgenza di individuare una guida stabile e una visione chiara per il futuro. I tifosi, con il loro supporto, rappresentano l’unico punto fermo in una stagione che, almeno per ora, sembra più orientata verso una lotta per la salvezza che per una qualificazione in una competizione europea.

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3 Commenti
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MARCO 61
1 anno fa

C’è qualche inesattezza in questo articolo. Prima di tutto Daniele De Rossi ha conquistato non uno ma tre punti in quattro partite, pareggiando con la Juve che allora era data per favorita. Pareggiando con il Genoa al 91′, ma con evidenti furti arbitrali(rigore non dato su Dybala e fallo su Pellegrini prima del goal genoano) e perdendo con l’Empoli(dove pure in quel caso nel finale ci fu un netto rigore su Shomurodov non fischiato). Poi De Rossi, al quale non è stato dato il tempo necessario per poterlo giudicare, è stato silurato grazie alla signora greca che ci ha portato… Leggi il resto »

Pino
1 anno fa
Reply to  MARCO 61

👍👏

Pino
1 anno fa

com si può affermare che l’unico a salvarsi dovbyk 9 goal in tutte le competizioni per 40 milioni. Scherziamo

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