Alla fine Lorenzo Pellegrini è rimasto. Dopo settimane di voci, riflessioni e discussioni sul suo futuro, l’ex capitano continuerà a indossare la maglia della Roma, anche se senza fascia e con un contratto in scadenza a giugno che il club non ha intenzione di rinnovare. Una situazione particolare che lo colloca in una stagione di incertezza, ma anche con l’occasione di dimostrare di poter essere ancora utile in una squadra che necessita di alternative.
Il piano di Gasperini è chiaro: non più trequartista, ruolo ricoperto con Fonseca, Mourinho, De Rossi e Juric, ma centrocampista di sostegno. Una scelta che ricorda i tempi di Di Francesco, quando Pellegrini univa copertura e inserimenti. Si legge sul Corriere della Sera.
Oggi l’allenatore vuole ridargli quella dimensione tattica, meno legata ai gol e più all’equilibrio della squadra. La sosta sarà un’occasione preziosa: due settimane per ritrovare condizione e cercare spazio nelle gerarchie. Il test amichevole con il Roma City (oggi alle 11) servirà a mettere minuti in vista del Torino.
Se la sua può diventare una storia di rilancio, quella di Niccolò Pisilli appare, per ora, una promessa rimandata. A inizio ritiro aveva brillato, mostrando intraprendenza e dando l’impressione di potersi ritagliare spazio. Con il tempo, però, ha perso terreno: Gasperini lo considera acerbo e avrebbe gradito l’arrivo di Pessina, poi sfumato. Oggi la strada è in salita, ma se Pellegrini è l’usato sicuro da rigenerare, Pisilli resta l’investimento per il futuro.


