Centosessantotto centimetri, uno stacco da applausi e un gol che ha fatto esplodere l’Olimpico. Rodrigo Mora ha scelto il modo meno scontato per lasciare il segno contro il Cagliari. Lui, che di solito fa parlare i piedi, stavolta ha usato la testa per firmare il momentaneo 3-2 della Roma. Una rete che ha sorpreso tutti, anche per la statura del portoghese, e che ha riportato alla mente altri piccoli grandi protagonisti della Serie A.
Perché Mora, nonostante i suoi 168 centimetri, non è il calciatore più basso ad aver segnato di testa nel campionato italiano. Prima di lui ci sono riusciti almeno altri tre giocatori ancora meno alti, capaci di trasformare quello che sulla carta sembrava uno svantaggio in un dettaglio irrilevante.
I tre precedenti prima di Mora
Il caso più sorprendente è quello di Maxi Moralez, appena 159 centimetri. Il 20 settembre 2015, con la maglia dell’Atalanta, l’argentino riuscì a trovare la rete di testa contro il Verona. Due anni prima, il 16 marzo 2013, era stato invece Papu Gomez, alto 165 centimetri, a segnare con lo stesso fondamentale nel 3-1 del Catania contro l’Udinese.
In mezzo c’è anche Lorenzo Insigne, 163 centimetri, che il 5 ottobre 2014 realizzò un gol di testa nella vittoria per 2-1 del Napoli contro il Torino. Tre precedenti che raccontano come, almeno davanti alla porta, i centimetri non siano sempre decisivi. Mora lo ha ricordato a tutti martedì sera, scegliendo proprio il colpo di testa per firmare una delle reti più sorprendenti della sfida contro il Cagliari.



