Bruno Giordano conosce bene il derby della Capitale. Li ha giocati con la maglia della Lazio tra il 1975 e il 1985. Intervistato dal Corriere della Sera ha detto la sua su come arriveranno le due squadre alla stracittadina di domenica, ore 12:30. Di seguito le sue dichiarazioni.
Delle punte della Roma cosa pensa?
«Ferguson mi ricorda il Taty: bravo a sviluppare l’azione d’attacco, deve migliorare sotto porta, ma è giovane. Dovbyk è l’unico con caratteristiche diverse. Ha più l’istinto del gol rispetto agli altri, ma è meno coinvolto nel gioco. Per me è stato troppo criticato l’anno scorso, considerando le difficoltà della Roma ha fatto bene. Ha segnato in tante partite, ed era al primo anno in Italia. Difficile chiedergli di più».
Chi arriva peggio alla sfida?
«È una partita pericolosa per entrambe. Roma è una città difficile: in caso di ko si può complicare la stagione di entrambe».
Quale derby ricorda con più emozione?
«Ho vissuto con molta tristezza quello finito 1-1 nel marzo del 1985. Segnai di testa il gol del pareggio. Ma fu una partita emotivamente difficile perché sapevo che in estate avrei lasciato la Lazio. E per un romano giocare un derby con la consapevolezza che è l’ultimo non è piacevole».


