Ebrima Darboe, ceduto in questa sessione di mercato a titolo definitivo al Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Corriere dello Sport. Il classe 2001 ha raccontato l’impatto di José Mourinho sulla sua carriera e il suo percorso, partito dal Gambia. Ecco le sue parole.
Darboe, una vita da film: dal Gambia attraversando il deserto, sino alla Libia, dal Mediterranneo per arrivare sulle nostre coste. Cosa resta di quell’avventura?
“Il mio rapporto con l’Unicef continua, per me è molto importante. So quello che ho passato. Non ce la fanno in tanti, sono stato molto formato. Roma per me è stata come una famiglia. Mi hanno preso da ragazzino, mi hanno fatto diventare uomo. Ringrazio la società e tutte le persone che lavorano al suo interno. Mi porto dentro tante cose belle, ho imparato molto da ex compagni, alcuni dei quali sono ancora lì. Spero di poter fare ciò che ho sempre desiderato e sognato”.
Mourinho, unico e inimitabile.
“E’ un vincente, con lui non puoi che imparare. La sua mentalità ti fa crescere, sia come uomo che come calciatore”.


