Fabio Cannavaro è uno degli uomini del calcio del momento. L’ex campione del mondo guiderà l’Uzbekistan al Mondiale e dalla sua Napoli ha parlato del calcio italiano. Tra le squadre commentate, l’ex Juventus ha detto la sua anche sulla Roma: “È una squadra forte, ha buoni giocatori con un allenatore bravo che conosce il campionato” – le sue parole a Il Messaggero.
A gennaio Gian Piero Gasperini si aspetta un altro centravanti. Tema approfondito da Cannavaro: “Non ha l’attaccante vero e comunque è lì e lotta. Gasperini è un allenatore esigente con i calciatori. In una piazza come Roma, l’ultimo esigente è stato Capello“. Sulla possibilità dei giallorossi di vincere lo scudetto: “Non ce n’è una che ha continuità. L’Europa ti assorbe tante energie e il Milan è avvantaggiato”.
Cannavaro e il mancato approdo alla Roma
Nell’estate 2001, dopo la vittoria dello scudetto da parte della Roma, Cannavaro è stato vicinissimo ai giallorossi. Franco Sensi lo voleva nella capitale per rinforzare la difesa a disposizione di Fabio Capello. L’ex difensore ne ha parlato così: “Mi è dispiaciuto non giocare con Totti? Ci penso spesso, quella squadra era bella. Sensi aveva già fatto i conti e non poteva prendere me, Buffon e Thuram”.
Nell’Uzbekistan, il ct può contare sull’ex Roma Eldor Shomurodov. A giugno andranno al Mondiale, di cui ha parlato così: “Con Canada, Qatar e Svizzera, anche Rino dopo aver passato i playoff potrà mettersi la gelatina. Il fatto che io sia andato al Mondiale con l’Uzbekistan senza fare le qualificazioni e sia stato scelto come ct, ha fatto rumore. È una nazionale di terza/quarta fascia che per la prima volta va al Mondiale, dovrò fare il triplo del lavoro che dovrà fare l’Italia“.



