Roberto Scarnecchia ha incantato l’Olimpico tra gli anni ’70 e ’80. Alla fine della sua carriera ha deciso di buttarsi su un’altra carriera: è diventato uno chef capace di ottenere una stella Michelin. Da pochi giorni ha inaugurato “Undici”, un locale vicino all’Olimpico, e per l’occasione è stato intervistato da Il Corriere dello Sport.
L’ex giocatore ha esordito commentando la stagione della Roma: “La definirei stellare, sia per il gioco offerto sia per la fortuna”. Poi l’ex ala si è concentrata su un momento cruciale: “Senza la rimonta di Parma sarebbe stato complicato entrare in Champions”.
Scarnecchia: “Gasperini il miglior acquisto dei Friedkin. La Roma può cedere solo Soulé”
Scarnecchia poi non ha dubbi sul miglior acquisto dei Friedkin: “Gasperini. La situazione della Roma mi ricorda quella dello scudetto del 1983. Non bisogna smantellare la rosa. Ai tempi Ancelotti, Falcao, Di Bartolomei e le migliori stelle avevano tutte richieste da altri club. Viola decise di comprare solamente ed è stato determinante per lo scudetto”.
Secondo l’ex giocatore, però, c’è un sacrificabile: “Cedere Soulé va bene, tanto hai Dybala. Per il resto nessun big deve essere toccato. Avevamo Alisson, non va fatto lo stesso errore con Svilar”. La stella Michelin ha concluso con un consiglio per Pisilli e Pellegrini, i romanisti in rosa: “Non bisogna mai farsi riprendere per l’impegno. Puoi sbagliare dieci palloni, ma devi rincorrere l’avversario. Fai vedere che sudi la maglia, i tifosi odiano l’apatia. Questo aspetto è stato rimproverato a Pellegrini. Con Gasp, però, Lorenzo ha fatto veramente molto bene”.



