Non si placano le polemiche per il calcio di rigore concesso al Manchester United nella sfida contro la Roma, un episodio che ha contribuito a cambiare l’andamento della partita disputata martedì sera ad Old Trafford. Al centro delle contestazioni c’è il contatto in area tra Gianluca Mancini e Matheus Cunha, con il difensore giallorosso che ha appena sfiorato l’attaccante brasiliano, finito successivamente a terra. L’arbitro spagnolo Gil Manzano ha indicato il dischetto senza esitazioni, assegnando un penalty che ha permesso ai Red Devils di riaprire l’incontro e completare successivamente la rimonta fino al 3-2 finale.
A far discutere non è soltanto la valutazione del contatto, ma anche la ripetizione del calcio di rigore, inizialmente parato dal portiere Vasquez. Bruno Fernandes si è presentato dagli undici metri, trovando però la risposta dell’estremo difensore giallorosso, che aveva neutralizzato il primo tentativo. L’intervento arbitrale ha successivamente imposto una seconda esecuzione, cancellando di fatto la parata.
La spiegazione dell’Uefa
L’Uefa è intervenuta attraverso il proprio sito ufficiale per chiarire esclusivamente il motivo della ripetizione del rigore, attribuendo la decisione all’ingresso anticipato di Bryan Cristante nell’area di rigore: “È stato ribattuto a causa dell’ingresso anticipato in area di Bryan Cristante, che è entrato prima che il pallone fosse effettivamente calciato da Fernandes, che perciò ha dovuto calciare una seconda volta”.
Nessuna spiegazione ufficiale è stata invece fornita dall’Uefa sulla concessione iniziale del calcio di rigore, che resta il punto maggiormente contestato dell’intera vicenda. Il leggero contatto tra Mancini e Cunha, seguito dalla caduta del brasiliano, è stato giudicato falloso da Gil Manzano, ma sul sito dell’organismo europeo non sono stati pubblicati ulteriori chiarimenti relativi a quella valutazione.




Che poi i piedi si trovavano sulla linea…ma vabbe