Nahuel Molina è arrivato alla Roma in estate per portare qualità offensive sulla fascia. L’argentino, Campione del Mondo e abituato ai grandi palcoscenici alla corte di Diego Simeone, non ha trovato costanza fin qui in giallorosso. Le prove del numero 20 sono caratterizzate da alti e bassi.
Per importanza della partita probabilmente il terzino ha offerto la sua miglior prova contro l’Inter, dove ha messo a referto il suo primo assist nella Capitale. Contro lo Slovan l’esterno ha trovato la prima rete stagionale, ma Gian Piero Gasperini e i tifosi vogliono vedere quel giocatore esuberante capace di segnare da fuori e creare azioni pericolose.
Tanti passaggi sbagliati e difensivamente poco attento: il classe ’98 ha deluso contro l’Udinese. A Manchester Gasp lo ha lasciato in panchina 90′, ma contro il Sassuolo Nahuel ha giocato e ha fatto molto bene il suo lavoro: l’allenatore giallorosso spera che sia il preludio per una grande seconda parte di stagione.
Molina, i numeri contro il Sassuolo
All’Olimpico contro il Sassuolo a Molina è mancato solo l’assist, o il gol. L’argentino ha fatto registrare tre passaggi chiave, e nei 90′ ne ha sbagliati solo nove. Sulla fascia ha fatto avanti e indietro, facendo rivedere spunti offensivi interessanti. Positiva anche la prestazione difensiva. Il numero 20 ha completato tre chiusure difensive, ma soprattutto ha totalizzato 11 recuperi.
L’esterno è anche andato vicino al gol. Ora arriva la sosta, e Gasp può riordinare le idee. Fin qui sulle fasce l’unico certo del posto è stato Wesley, dall’altra parte si sono alternati Emanuele Lulli, Devyne Rensch e il classe ’98. Ma il ruolo di comprimario sta stretto a Nahuel.



