Mora: “Mi trovo bene in questa squadra. La convocazione in nazionale è un orgoglio”

Rodrigo Mora ha parlato in zona mista al termine della vinta 3-0 dalla Roma contro il Sassuolo

Rodrigo Mora, al termine di Roma-Sassuolo (3-0), ha commentato la sua prestazione in zona mista, soffermandosi anche sul suo momento e sulla forza della squadra.

Mora a Sky

Sul gol
“Un grande passaggio di Malen, ci ho provato e oggi sono stato fortunato a segnare un altro gol importante e la Roma continua a vincere”

Ti aspettavi una Roma così forte?
“Sì, pensavo che fosse una squadra forte, lo vedevo anche in allenamento e lo stiamo dimostrando in campo. Dobbiamo continuare così e andrà bene”.

Cos’è successo rispetto a inizio stagione? Ora giochi di più.
“Il calcio è pazzo, a volte giochi e a volte no ma bisogna essere pronto. È il mio terzo gol consecutivo in campionato e sono molto contento”.

Sulla convocazione col Portogallo
“Sono orgoglioso, è un piacere giocare per la nazionale. Ronaldo non ci sarà ma è il mio idolo, ho imparato molto da lui quando abbiamo condiviso lo spogliatoio”.

Mora a Dazn

Che cosa ti stanno dando la Roma e Gasperini? Stai attraversando un ottimo momento e hai segnato per la prima volta in tre partite consecutive.
“Credo che nel calcio ci siano dei momenti e adesso ne sto vivendo uno molto positivo. Forse un mese fa le cose non andavano altrettanto bene, ma il calcio è così. A volte giochi, altre volte non giochi. Dobbiamo essere sempre pronti. Quando non gioco io, ci sono Mati, Piso e Bryan. La cosa più importante è che tutti aiutino la squadra a conquistare la vittoria”.

Quali caratteristiche dei tuoi compagni ti aiutano maggiormente a esprimere il tuo gioco?
“Penso che dopo ogni partita impari a conoscere meglio i tuoi compagni. Adesso conosco meglio Mati, che viene maggiormente incontro per giocare il pallone, e Dony, che preferisce ricevere palla sui piedi e dribblare. Credo che partita dopo partita sia sempre più facile capire come giocare insieme. Ora le cose stanno andando bene, come si è visto anche a Manchester nell’intesa tra me e Mati. Mi trovo molto bene a giocare con questi ragazzi, sono ottimi calciatori e dobbiamo continuare così”.

Rodrigo, sei un po’ dispiaciuto perché la tua prima convocazione nella nazionale maggiore del Portogallo arriva proprio dopo l’addio di Cristiano Ronaldo? Che cosa rappresenta per un giovane portoghese il suo ritiro?
“Sono molto felice per la convocazione in nazionale. È un momento di grande orgoglio per me e per la mia famiglia. Per quanto riguarda Cristiano, sono stato davvero fortunato ad aver giocato con lui e ad aver condiviso lo spogliatoio con lui. È un idolo per tutti. Adesso si è ritirato dalla nazionale, ma tutto il Portogallo deve ringraziarlo per quello che ha fatto per noi. Ora dobbiamo andare avanti, dando tutto quello che abbiamo”.

Ti piacerebbe indossare la maglia numero 7 di Cristiano Ronaldo?
“Non ci penso. È troppo, davvero troppo. L’86 va bene”.

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