Borja Mayoral ha disputato due stagioni con la maglia della Roma. La sua annata migliore è stata sicuramente la prima, nel 2020/21, quando in tutte le competizioni collezionò 17 gol in 45 presenze. Nel secondo anno, quello che avrebbe dovuto coincidere con la sua consacrazione nella Capitale, non riuscì a replicare certi numeri, e venne ceduto a gennaio.
Lo spagnolo comunque rimane legato alla sua esperienza in Italia e in una recente intervista, rilasciata ai microfoni di Marca, ha parlato dell’importanza di Fonseca nella sua carriera: “Cerco sempre di imparare da tutti. È vero che i nomi più mediatici sono Zidane o Mourinho, ma ho avuto allenatori meno conosciuti che sono stati anche molto importanti nella mia carriera. Ad esempio, Paulo Fonseca mi ha dato l’opportunità di giocare in Europa League e, poco dopo, di essere titolare in Serie A con la Roma. È stata la mia prima stagione lì e ho fatto un grande anno”.
Mayoral: “Ho passato un periodo difficile. Mourinho? Faceva commenti poco piacevoli”
Mayoral lontano da Roma ha avuto un legame difficile con gli infortuni. Al Getafe ha dovuto ripetutamente saltare delle partite per dei problemi fisici, e ha commentato le difficoltà attraversate: “La vita è piena di tragedie, e questi sono rischi del mestiere, ma è vero che ho passato un periodo molto difficile, ho sofferto parecchio, le persone intorno a me lo sanno, per come affronto il calcio… Molti mi hanno criticato per gli infortuni, come se non volessi giocare, rispettare il mio contratto e andarmene. Ho cancellato il mio account Twitter perché questi messaggi ti colpiscono, ti feriscono, e la verità è che ho passato un periodo molto difficile”.
Lo spagnolo ha anche parlato di Mourinho. Secondo l’attaccante lo Special One ha molti pregi, ma il suo carattere non è uno di questi: “Cosa mi è piaciuto di meno di lui? Forse un po’ la sua incapacità di accettare la sconfitta. Faceva commenti nello spogliatoio che non mi piacevano. Non solo rivolti a me, ma anche ad altri compagni di squadra. Capisco che sia una persona molto competitiva e che tutti possiamo dire cose dettate dall’emozione del momento, ma credo che il rispetto per gli altri debba sempre venire prima di tutto”.



