Il ricorso dell’Argentina per le squalifiche di alcuni dei suoi giocatori a seguito degli episodi avvenuti nella finale dell’ultimo Mondiale porta i suoi frutti. Nahuel Molina ha ricevuto uno sconto di tre giornate: quindi sarà squalificato ‘solo’ per quattro turni, e non sette. Nessuna novità, invece, per Paredes (10 giornate di squalifica).
Sorride a metà il terzino della Roma. Se la sanzione sul campo è stata ridimensionata non vale lo stesso per quella economica: la multa da 60.000 dollari resta. L’ex numero 16 oltre alle 10 giornate di sospensione dovrà pagare l’ammenda di 90.000 dollari. La pena pecuniaria per l’AFA, invece, ammonta a 321.000 dollari.
Non basta la riduzione della sospensione di Molina: l’Argentina si rivolgerà al TAS
La federazione argentina non ha intenzione di fermarsi e ha annunciato l’intenzione di rivolgersi al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), contestando sia la squalifica di Paredes sia la sanzione legata ai cori. L’AFA chiederà per vie ufficiali le motivazioni delle decisioni, dichiarando di avere “argomentazioni fattuali e giuridiche sufficienti per procedere con l’appello”.
Il provvedimento della FIFA riguarda anche altri componenti dell’Argentina. Thiago Almada ha già scontato una giornata di squalifica, accompagnata da una multa di 30.000 dollari, durante l’ultima sosta per le nazionali. Tre turni di stop e altri 30.000 dollari di multa sono stati invece inflitti a un membro dello staff di Lionel Scaloni: si tratta di Roberto Ayala, per aver sferrato un pugno ai danni di Dani Olmo.



