Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Edicola

L’Edicola, De Rossi pronto alla festa. La Sud prepara la coreografia, sul mercato si attendono Gasperini e Petrachi

Tutta la rassegna stampa in un click

IL CORRIERE DELLO SPORT – Nelle segrete stanze del tifo organizzato si continua a lavorare: impossibile decifrare le mosse della Sud, che sta preparando una grande coreografia per celebrare l’ultima partita di Daniele De Rossi con la Roma. Meno misteriosa la preparazione dell’evento da parte delle associazioni e dei club.

La prossima settimana potrebbe essere decisiva per il futuro di Nicolò Zaniolo. Al suo procuratore i dirigenti giallorossi hanno assicurato che non appena Petrachi si insedierà nel ruolo di direttore sportivo, prenderà in consegna la pratica del prolungamento del contratto del giovane centrocampista.

E adesso tocca a lui. Alessandro Florenzi domani era raccoglierà il testimone da Daniele De Rossi, che idealmente ma forse anche fisicamente, gli consegnerà la fascia da capitano. A 28 anni è pronto per prendersi questa responsabilità, in un momento non facile per la Roma che deve rilanciarsi. Dietro di lui ci sarà Lorenzo Pellegrini che avrà il grado di vice capitano. Dopo un periodo non felicissimo, Florenzi ha ritrovato fiduciagrazie agli amici e alla famiglia: dopo Penelope, la moglie gli ha regalato anche Sveva, che a giugno compirà un anno. Lo riporta Il Corriere dello Sport.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Il nastro della vita di Daniele De Rossi viene riavvolto di un bel po’, fino alla fine del 2012, quando rilasciò una lunga intervista al New York Times in cui si espresse così. Non può andare via. Per quello che vale come uomo e come giocatore. E per quello che vive lui sentendosi giallorosso. «Perché io sono di proprietà dei tifosi della Roma», disse ad inizio anno in un’altra intervista, questa volta a Il Romanista.

Domani sarà l’ultima gara di Ricky Massara come dirigente della Roma. Esattamente direttore sportivo, il ruolo che ha ricevuto in dote subito dopo le dimissioni di Monchi.

Negli ultimi anni, fra i calciatori della Roma, il nome più accostato alla parola delusione è stato quello di Schick. Un po’ perché l’etichetta di calciatore più pagato della storia della Roma, con i suoi 42 milioni da versare a rate alla Sampdoria, un po’ per gli infortuni che non gli hanno dato tregua, e molto perché tutte le volte che ha avuto continuità non l’ha sfruttata.

E’ un passaggio di consegne per tramandare in mani sicure quel sentimento che da sempre anima i capitani della Romada Di Bartolomei a Bruno Conti, da Giannini a Totti, per finire a De Rossi e, dopo di lui, proprio a Florenzi e Pellegrini.

IL CORRIERE DELLA SERA – Sarà una celebrazione sobria, senza troppe spettacolarizzazioni, come piace e come ha voluto Daniele De Rossi. Al momento dell’ingresso delle squadre ci sarà una scenografia della Curva Sud, che lo accoglierà con migliaia bandierine.

L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri, ha tenuto l’ultima conferenza dell’anno. Queste le sue parole riportate da Il Corriere della Sera.

Dal 28 maggio 2017 al 26 maggio 2019, in due anni la Roma ha detto addio al capitano e al capitan futuro. L’addio di Francesco Totti fu una festa in tutto e per tutto, un rito di massa, con la consapevolezza che era veramente l’ultima volta su un campo di calcio.

Per i tifosi della Roma è un dolore grande, perché l’ultima in giallorosso di Daniele De Rossi, a due anni esatti dall’addio di Francesco Totti, è un pezzo di storia lungo 615 partite. Sarà un dolore anche per gli altri tifosi italiani, quelli che seguono la nazionale, perché con l’addio del numero 16, non ci sarà più un campione del mondo del 2006 in Serie A.

LA REPUBBLICA – L’ultimo protagonista di un’Italia bella e vincente lascia la Serie A. Daniele De Rossi, 36 anni, 18 stagioni con la Roma, 1192 minuti in campo in A nel 2018/19, campione del mondo a Berlino 2006. Saremo tutti De Rossi all’ultima partita ma sarebbe ora che lo sport italiano provasse a giocare anche fuori dal campo, valorizzando quale bandiere che ormai sono diventate rare. Lo riporta La Repubblica.

IL TEMPO – Il futuro della Roma passa dalle mosse di Cairo e Percassi. Petrachi e Gasperini sono i maggiori candidati a ricoprire il ruolo di direttore sportivo e di allenatore per la prossima stagione. Nella giornata di ieri proprio il direttore sportivo granata ha parlato ai microfoni di Sky SportLa Roma non è stata l’unica a chiamarmi, non ho deciso quello che farò. Sono stato chiaro, dicendo al presidente che avrei fatto delle scelte a fine campionato. 

L’idea, subito trasformata in pratica, di usare l’acronimo DDR per scrivere sul giornale di Daniele De Rossi risale al dicembre del 2007. Quando il capitano della Roma era già un calciatore affermato. L’’acronimo ebbe il suo battesimo sulle colonne de Il Messaggero il 12 dicembre del 2007. Poche ore prima di una partita di Champions League della Roma di Luciano Spalletti all’Olimpico contro il Manchester United di sir Alex Ferguson. Domani sera, De Rossi giocherà la sua ultima partita con la maglia della Roma ma, potete esserne certi, DDR continuerà a campeggiare per anni e anni sui titoli dei giornali. Lo riporta il quotidiano Il Messaggero.

L’addio si avvicina. E con questo i saluti commossi (pre e post partita) oltre alle inevitabili riflessioni sul futuro. Che De Rossi non pensava di dover fare. Incredulo come chi gli è stato vicino negli ultimi tempi: «Un fulmine a ciel sereno – ha detto ieri Ranieri – Per me e per lui». E non solo.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Edicola