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Parla Toni: “La Roma deve tornare a lottare per lo scudetto”

L’ex centravanti giallorosso e della Nazionale commenta il momento della Roma

E’ intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7, Luca Toni, campione del mondo ed ex attaccante giallorosso che nel 2010 ha sfiorato il tricolore sotto la guida di Claudio Ranieri. Ecco le sue parole:

“Le prime due giornate? La Serie A è partita molto bene. Ci sono tante squadre che pensano a giocare a calcio più che a distruggere. Ci sono tante azioni e tanti goal”.

Su Ribery: ” Fa piacere, io sono molto amico suo e l’ho invogliato in prima persona a venire in Italia visto che il nostro paese a lui è sempre piaciuto. Arriva un personaggio che può aiutare tanto i giovani della Fiorentina pieni di talento che ancora non sono campioni affermati”.

Sul calciomercato: “Il mercato così lungo non è bello, dieci-venti giorni più corto sarebbe l’ideale perché i colpi si farebbero sempre negli ultimi giorni ma almeno gli ultimi arrivi avrebbero tempo per adattarsi. Mi incuriosisce molto l’arrivo di Alexis Sanchez poiché anche se magari non farà molti goal è uno in grado di saltare sempre l’uomo e creare superiorità numerica. A mio avviso l’Inter si è avvicinato più del Napoli alla Juventus”.

Su Mkhitaryan: “Dipende tutto da come sta. Roma ti da tanto ma ti toglie anche tanto essendo una piazza che vive di entusiasmo. Dovrà essere bravo lui. Io i problemi della Roma non li vedo davanti ma a centrocampo e in difesa”.

Sulla cessione di Shick: “La piazza per ogni giocatore è fondamentale. Il problema di oggi è che si credono giocatori campioni prima che lo siano effettivamente. Roma non può aspettare perché deve tornare a lottare per lo scudetto. Io la colloco tra le prime quattro e se devi aspettare un giocatore due-tre anni vuol dire che giochi con uno in meno. Personalmente spenderei tanto per uno che ha dimostrato negli anni di essere forte e affidabile”.

Infine sul suo periodo alla Lodigiani: “Per me la Lodigiani è stata una svolta perché venivo da un momento difficile alla Fiorenzuola ed è stata una parentesi che mi ha fatto fare il primo salto di carriera”.

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