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Così Paulo Fonseca sta plasmando la Roma. Dal Genoa al Bologna: analisi tattica e statistiche (FOTO)

Panchina Fiorentina

Dal Genoa alla vittoria di Bologna, una Roma mutaforme plasmata da Paulo Fonseca: xG, posizioni medie e interpretazioni

Nelle prime 4 giornate di Serie A la Roma di Paulo Fonseca non ha ancora perso ed ha affrontato in ordine: Genoa (3-3), Lazio (1-1), Sassuolo (4-2) e Bologna (1-2) ottenendo uno score di 2 vittorie e 2 pareggi per un totale di 8 punti in classifica che attualmente gli valgono il quarto posto in campionato.

Con 10 gol fatti la squadra giallorossa è il secondo miglior attacco del campionato ed è stata in grado di andare a segno con ben 6 marcatori differenti. Capocannonieri di questo avvio di campionato sono Edin Dzeko e Aleksandar Kolarov che hanno già siglato 3 reti a testa in Serie A disputando tutte e 4 le gare di campionato. Poi a quota un gol ci sono Cengiz Under, Henrikh Mkhitaryan, Bryan Cristante e Justin Kluivert (il turco e l’armeno in 2 presenze su 4).

Sono 7 i gol subiti dagli uomini di Paulo Fonseca e questo fa di loro l’undicesima retroguardia del campionato, se osserviamo solo le prime sei posizioni (cioè quelle qualificanti alle competizioni continentali) la Roma ha fatto meglio di Napoli e Atalanta, ma peggio di Inter, Juventus e Lazio. Se andiamo ad osservare la distribuzione dei gol nell’arco dei 90 minuti di gioco i giallorossi sono tendenzialmente più pericolosi nel primo tempo con 7 reti su 10 segnati di cui 4 tra il 15′ e il 30′ minuto di gioco, mentre nella ripresa la vena realizzativa cala mentre aumentano le reti subite, 5, di cui 3 tra il 45′ e il 60′ minuto di gioco.

1) Roma-Genoa 3-3, una difesa ancora da allineare ma un potenziale offensivo evidente

Nell’esordio in campionato per la Roma di Paulo Fonseca non c’è stata la vittoria che tutti speravano, ma solo gol e spettacolo. Il Genoa di Andreazzoli torna a casa con un punto prezioso e una buona prestazione che conferma il loro ottimo cammino nel precampionato estivo. Per quanto riguarda i giallorossi spiccano alcuni dati statistici relativi alle soluzioni offensive. La squadra guidata dal tecnico portoghese ha infatti tirato ben 23 volte, contro i 6 del Genoa. Solo 9 di questi sono terminati nello specchio della porta, generando però un valore degli xG pari a 2.36, il doppio rispetto quello degli ospiti.

 

Lascia a desiderare la posizione media dei giocatori giallorossi con Juan Jesus e Fazio autori di una prestazione non proprio brillante, anzi. Visibile come da subito si sia chiesto ad Aleksander Kolarov di essere molto più offensivo rispetto ad Alessandro Florenzi. La retroguardia dunque lascia spesso i due centrali dietro la metà campo con il solo supporto del capitano giallorosso. Gli esterni del 4-2-3-1 si stringono verso le zone centrali del campo, non facendo dunque compiti da ala classifica ma più da trequartisti esterni. Emblematico il gol di Cengiz Under. A centrocampo Pellegrini e Cristante hanno avuto difficoltà a fare da filtro in difesa ma in fase di costruzione e transizione sono stati sempre presenti, influenzando e propiziando le azioni offensive giallorosse.

2) Lazio-Roma 1-1, una squadra schiacciata e scollata. Troppa la distanza tra i difensori e tra il reparto difensivo e il centrocampo

Il derby alla seconda giornata è stato un match particolare. Mentre i biancocelesti hanno contato sulla stessa squadra già collaudata negli ultimi anni e sempre con Simone Inzaghi in panchina, la squadra giallorossa è tuttora in fase di rodaggio. I dettami tattici di Paulo Fonseca ancora non erano stati assorbiti, inoltre mancavano ancora i nuovi acquisti giallorossi: in particolare Jordan Veretout ed Henrikh Mkhitaryan. La Lazio ha dominato il match e legittimato almeno il pareggio ottenuto in rimonta. Sono 1.83 gli xG calcolati nell’arco dei 90 minuti della stracittadina in favore dei biancocelesti, solo 1.27 quelli dei gialorossi che hanno concluso in porta solo in 2 occasioni. Un punto guadagnato e una prestazione di squadra da rivedere.

Nelle posizioni medie in campo si può osservare come la distanza tra la coppia Fazio-Mancini e il centrocampo sia stata forse troppo elevata. Cristante fulcro del centrocampo è stato per più volte abbandonato nella metà campo, facile preda della ragnatela biancoceleste. Chiaro l’intento offensivo dei giallorossi anche dalle posizioni medie, però non è stato efficace. Kolarov e Florenzi non sono riusciti a pungere e sono rimasti bloccati sulla metà campo, in difficoltà anche Kluivert e Under che non sono riusciti a produrre situazioni pericolose. Forse, nel complesso, è sembrato un passo indietro ma pur sempre una scelta dogmatica utile ai giocatori per continuare il processo di apprendimento dei nuovi schemi.

3) Roma-Sassuolo 4-2, avversario dominato. L’inizio della quadratura del cerchio

Il club giallorosso ha affrontato il 4-3-3 di Roberto De Zerbi senza nessuna difficoltà. A poche ore dal match qualcuno ha storto il naso per la scelta di schierare Justin Kluivert al posto di Nicolò Zaniolo. Scelta che si è rivelata del tutto vincente, non solo perché Justin Kluivert ha siglato una delle 4 reti messe a segno dai giallorossi. Ma perché la squadra di Fonseca ha chiuso la partita già nel primo tempo. In 15 tiri totali, 6 sono finiti nello specchio generando un totale di 2.68 xG contro l’1.01 del Sasssuolo. Gli ospiti praticamente sono stati pericolosi solo nelle occasioni in cui sono andati in gol.

Dalle posizioni medie è possibile notare come si sia riproposta la spinta di Aleksander Kolarov, con Alessandro Florenzi con compiti maggiormente difensivi, anche perché nella squadra avversaria Peluso era l’esterno che saliva maggiormente. La posizione tra Fazio e Mancini e il centrocampo inizia ad assumere una distanza minore. L’esordio di Jordan Veretout ha avuto un impatto fondamentale, il francese sta interpretando alla grande le richieste di Paulo Fonseca, andando a rivestire un ruolo da mediano d’assalto come lo era Fred nel primo Shakhtar Donetsk guidato dal tecnico portoghese. Ottimo l’impatto al match anche di Mkhitaryan che svolge in piena regola il ruolo da trequartista esterno. Molto largo invece Justin Kluivert, in posizione forse atipica rispetto a quanto emerge mediamente dalle situazioni tattiche proposte da Fonseca, l’olandese ha interpretato il ruolo più da ala che da trequartista esterno. Una variazione tuttavia vincente che ha mostrato per la prima volta una Roma poco dogmatica ma che sa essere anche mutevole a seconda delle esigenze.

4) Bologna 1-2 Roma. Tre punti d’oro, una prestazione offensiva discreta e una solidità difensiva in crescita

Il Bologna di Sinisa Mihajlovic è un avversario compatto e solido. A dimostrarlo sono gli ottimi risultati di inizio stagione e il fatto che il club felsineo non perdeva in casa dal 24 febbraio dello scorso campionato. Al netto di questa considerazione possiamo spiegare una manovra più lenta e ragionata da parte dei giallorossi che hanno effettuato ben 533 passaggi, il numero più elevato in questo avvio di campionato. Nonostante questo gli xG sono arrivati a 1.70, per fare un termine di paragone è un numero molto simile a quello realizzato dalla Lazio nel derby.

La posizione media inizia ad essere molto più netta e definita. Resta immutato lo scacchiere offensivo dove assistiamo a Kolarov, Mkhitaryan, Pellegrini e Kluivert sulla linea di trequarti a supporto di Edin Dzeko. Florenzi ancora una volta più difensivo rispetto al terzino serbo. Più strette le maglie di Fazio e Mancini che ancora una volta vedono le distanze con il centrocampo ridursi anche in virtù di una squadra mediamente più alta rispetto alle precedenti uscite.

Gli ultimi cambiamenti di Paulo Fonseca

Anche nella conferenza stampa di oggi, alla vigilia di Roma-Atalanta, Fonseca ha ammeso di aver fatto qualche cambiamento rispetto alle prime partite. I primi cambiamenti, alla luce di quanto visto sin qui, possono osservarsi in una squadra più compatta e ad un lavoro difensivo che assume una coralità maggiore e una squadra che assume uno schieramento medio più compatto e solido pur restando immutata nelle intenzioni offensive. Servirà ancora una volta una grande prestazione e domani scenderà in campo Chris Smalling e vedremo forse ulteriori cambiamenti nello scacchiere giallorosso anche in virtù dell’avversario che, come ha spiegato il tecnico portoghese: “In Serie A ogni squadra ha un atteggiamento tattico e una storia diversa”.

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