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Vietato frenare. Fonseca, assalto all’Atalanta: «Roma, ora non accontentarti»

No all’euforia, sì all’elasticità mentale

Il manifesto di Paulo Fonseca l’italiano non fa una piega e, a poche ore dalla sfida da Champions di stasera con l’Atalanta di Gasperini, riporta la Roma coi piedi per terra dopo le tre vittorie di fila in 10 giorni. Il portoghese vuole sfatare il tabù bergamasco visto che i giallorossi non sconfiggono i nerazzurri all’Olimpico da 5 stagioni.

«È una partita molto difficile, contro un avversario molto forte, che lotta, aggredisce e che davanti ha giocatori importanti. Sarà una partita fatta di duelli fisici. Non credo che Gasperini mi chiederà cosa si è perso a Roma, ma è un ottimo allenatore e non sarà una sfida tra noi due. Entusiasmo? So perfettamente che quando si va bene si generano aspettative ed euforia. Mi piace la positività, ma sono totalmente contro ad un clima di euforia che va bene solo alla fine del campionato o quando vinci una finale di coppa. Dobbiamo restare con i piedi ben saldi per terra». Un messaggio chiaro, a tutti. Fonseca poi ammette: «Mi sono italianizzato, è vero, si può dire questo. Questo è un calcio che ti obbliga ad essere elastici e malleabili e chi non lo capisce e decide di affrontarlo sempre nello stesso modo sbaglia». Lo scrive oggi Leggo.

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