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Amarcord, 27 settembre 1976: nasceva Francesco Totti (FOTO/VIDEO)

Il capitano giallorosso festeggia oggi i suoi 43 anni. Nella sua carriera, lunga 25 anni, non ha mai indossato nessuna maglia diversa da quella della Roma

A Roma oggi è un giorno di festa, da molti salutato come un secondo Natale; perché oggi, il 27 settembre di 43 anni fa, nasceva a Porta Metronia un ragazzo destinato a diventare il simbolo di una città, Francesco Totti. 43 anni fa Roma e il mondo del calcio non sapevano che stavano per assistere ad una storia d’amore immensa tra un giocatore e la sua squadra del cuore. Oggi si festeggia Francesco Totti, indiscutibilmente uno degli interpreti più forti della storia di questo fantastico sport. Nonostante le sue doti eccezionali, l’amore e l’attaccamento alla sua città, ai suoi tifosi, alla sua gente, hanno vinto sulla sete di vittorie e di trofei.


Scegliere la Roma a vita è stato forse il trofeo più importante, perché Roma non dimentica i suoi eroi. In 25 anni con la maglia giallorossa, una vita intera, ha gioito, sofferto, pianto, urlato di gioia e di rabbia assieme a noi. Ci ha portati sul tetto del Mondo e ci ha tenuto la mano nei momenti più difficili, regalandoci amore, oltre che Calcio (sì con la C maiuscola). Per 25 anni è stato l’incarnazione del tifoso in campo, fumantino, permaloso ed esagerato; ma ci ha fatto vivere dei momenti che definire indimenticabili è poco. Odiato e amato al tempo stesso, non solo dai rivali ma anche dagli stessi romanisti (purtroppo…) negli anni è sempre stato capace di zittire tutti, dimostrando un talento ed una classe fuori dal comune. Tacchi, pallonetti, giocate uniche fanno parte del bagaglio emozionale che Totti ha lasciato nei cuori dei romanisti e dei tifosi di calcio, sempre estasiati dalle sue qualità.


Ma oggi questo giorno di festa è un po’ più amaro: perché per la prima volta dopo una vita intera, il nome di Totti non è più legato a quello della Roma. Solo a livello professionale, sia chiaro, perché il suo cuore sarà sempre mezzo giallo e mezzo rosso. Ma la sua assenza pesa, non solo materialmente, ma anche spiritualmente. Dopo l’addio di quest’estate di Daniele De Rossi, ora al Boca Juniors, speravamo tutti di vedere sempre il viso di Francesco all’interno di Trigoria, ma non è stato così. Polemiche a parte, l’addio di Totti al calcio giocato è stata un’emozione incredibile, positiva seppur dolorosa. Ma vedere l’addio di un simbolo, di un’icona come lui, nel modo in cui l’abbiamo vissuto, è una cicatrice troppo grande, che non si rimarginerà in fretta. Ma tutto passa, prima o poi; il tempo guarisce ogni ferita. E noi siamo certi che la Roma e Totti torneranno insieme, un domani. Perché chi si ama è destinato a stare insieme, contro tutto e tutti.

 

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? Eyes in the back of his head. Totti genius ?

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