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Roma, ecco perché Nuno Romano non è un tesserato

Il portoghese non fa parte della panchina di Fonseca

Il comunicato della Lega Serie A riguardo le decisioni del Giudice Sportivo dopo Roma-Cagliari è chiaro quando si riferisce a Nuno Romano: “Ammenda di € 15.000,00: alla Soc. ROMA a titolo di responsabilità oggettiva, per aver consentito l’ingresso nel recinto di giuoco di un preparatore atletico che non risulta, allo stato, essere tesserato, il quale applaudiva ironicamente in maniera continuativa il Direttore di gara, a cui si era avvicinato con atteggiamento aggressivo“. Nuno Romano, dunque, non è un tesserato della Roma.

Il preparatore atletico portoghese, infatti, è registrato all’interno dello staff di Fonseca come “fitness coach“, mentre il preparatore è Maurizio Fanchini. Come si legge nel documento della Figc che regola il Settore Tecnico, “l’abilitazione a preparatore atletico si consegue dopo la partecipazione con esito positivo ad un Corso Centrale organizzato dal Settore Tecnico presso il Centro Tecnico di Coverciano“. Nuno Romano, essendo arrivato alla Roma tre mesi fa, non ha avuto modo di partecipare al corso.

Il regime nel quale lavora Nuno Romano, dunque, vale per tutti i preparatori atletici stranieri non in possesso di patentino da allenatore. Possono solamente firmare la clausola compromissoria per aderire alle regole Figc-Lnpa e possono sedere solamente sulla panchina aggiuntiva, mai in panchina insieme al resto della squadra e dello staff. Perciò Nuno Romano non ha nessun titolo, non essendo tesserato, per reclamare con gli assistenti e/o direttori di gara. Di conseguenza, il portoghese non è punibile di squalifica e per questo è stata multata la Roma per “responsabilità oggettiva”.

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