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Roma, destino da camaleonte. Fonseca: “Ma non possiamo farci condizionare”

Fonseca studia la formula giusta per battere il Milan e tornare alla vittoria

Per provare a scuotersi di dosso la polvere degli ultimi quattro pareggi consecutivi (ma chiamarlo Mister X, in fondo, sarebbe eccessivo), Paulo Fonseca prova a proporre una nuova versione della Roma – la undicesima in 12 partite – sperando di approfittare dei tanti mali che affliggono il Milan.
Certo, non che i giallorossi stiano messi meglio, visto i 7 forfait che accusano. Eccoli: Pellegrini, Diawara, Cristante, Zappacosta, Mkhitaryan, Kalinic e Under. Ovvio, però, che degli accorgimenti li sta cercando, come la conferma di Mancini in mediana o l’avanzamento di Veretout sulle zolle della trequarti.

Fonseca, però, non fa drammi, anche se ma tra la malinconia e la frustrazione il passo è lungo. «La squadra sta bene, anche perché non possiamo cambiare il passato, dobbiamo pensare alla prossima partita. Dev’essere questo lo stato d’animo e l’approccio per l’impegno con il Milan. Ci sono cose sulle quali non possiamo avere influenza».

Fonseca, però, sembra vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Ad esempio sul fronte dei giovani in crescita nelle scelte degli ultimi trenta metri. «Abbiamo commesso degli errori, ma è qualcosa di allenabile, anche se ora non abbiamo molto tempo. Riguarda l’inesperienza: Kluivert, Zaniolo, Antonucci, sono tutti giocatori molto giovani, con un normale processo di crescita. Con l’esperienza arriverà anche la capacità di operare le scelte migliori nel momento giusto. La Roma è una squadra che gioca, che crea, dobbiamo essere più accurati nell’ultima scelta».

Ed a proposito di scelte, l’allenatore approfitta della ribalta per tornare sul caso Zaniolo, dopo che Capello lo aveva chiamato in causa sui comportamenti. «Non ho ascoltato le dichiarazioni, però mi limito a dire che qui crediamo tutti immensamente nelle capacità di Nicolò. Non so se in passato ci siano stati fattori esterni che l’abbiano influenzato, l’unica cosa che so è che, da quando sono qui, è stato esemplare, mostrando grande professionalità e lavorando con dedizione e massimo impegno».
Lo riporta “La Gazzetta dello Sport” .

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