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Dzeko, il bene è in comune

A cose fatte Conte era furibondo, per lui fu alto tradimento visto che era da un po’ che lo corteggiava

L’estate calda di Dzeko, cominciata col muso lungo e la voglia di andare all’Inter, è finita con sorrisi e una fascia di capitano: quella della Roma. Non solo, si è aggiunto un contratto pluriennale e onerosissimo in tasca, una moglie soddisfatta e un’idea di finire la carriera nella Capitale.

A cose fatte Conte era furibondo, per lui fu alto tradimento visto che era da un po’ che lo corteggiava. Il voltafaccia di Edin è figlio della strategia della Roma, di Petrachi, e delle pressioni di Fonseca.

A Trigoria non poteva arrivare un centravanti migliore di Dzeko, per costi e in rapporto alla qualità. Lo sforzo andava fatto ed ecco la risposta allo stipendio alto. Conte ha spinto finché ha potuto, ma Dzeko ha fatto felice Fonseca, molti tifosi della Roma, i suoi compagni di squadra e anche un po’ l’Inter che ora si sta godendo Lautaro. Lo riportaIl Messaggero.

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